basket

Dinamo, la sera del primo incontro
tra sorrisi, chiacchiere e una pizzata

di Daniele Giola

SASSARI. E' mancato solo il suono della campanella ma per i giocatori della Dinamo, quello di ieri, è stato come il primo giorno di scuola. "Delle elementari però", come scherzosamente lo ha definito il general manager Pinuccio Mele.

Il primo raduno biancoblù nella sede di viale Porto Torres, dove la società aveva fissato l'appuntamento (alle 20) per il ritiro dell'attrezzatura tecninca è stato, in effetti, una miscela di sorrisi, chiacchiere, entusiasmo e quell'appetito che è stato poi soddisfato con una grande pizzata. Unici assenti "giustificati" Othello Hunter e Travis Diener che aspettano ancora il visto da parte del consolato. Presenti tutti gli altri, compresi i nuovi Tsaldaris, White, Pinton, Cittadini e Brian Sacchetti.

Parlano tutti, White sembra il più spaesato forse anche per il lungo viaggio da Washington a Sassari. Tra un'intervista e l'altra i giocatori scherzano tra loro, qualcuno chiama i propri cari mentre Vanuzzo mantiene per tutto il tempo un grande sorriso stampato sul visto. "Dobbiamo fare tutti un passo indietro rispetto all'anno scorso e affrontare la categoria con la giusta umiltà", dice. Quanto al minutaggio che sarà sicuramente inferiore rispetto alla passata stagione: "Non sono preoccupato, spero solo di stare bene fisicamente", spiega ancora Vanuzzo. Tra i più loquaci, anche se con traduttore al fianco, il greco Tsaldaris: "Sono molto contento del gruppo- sottolinea - ma anche dell'organizzazione che ho trovato".

L'incontro si è concluso, come detto, con una pizzata. Lunedi giocatori si ritroveranno (Hunter e Diener compresi) al Palaserradimigni. Sarà l'occasione per ricevere l'abbraccio dei tifosi, ma anche per iniziare a correre con una palla a spicchi in mano.

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