Maxitruffa da 700mila euro:
in manette anche un poliziotto
e un dipendente di Equitalia

 (foto: Guardia di Finanza)
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SASSARI. Sarebbero i responsabili di truffa una in danno di almeno 14 contribuenti. Il danno è stato sinora quantificato in circa 700.000 euro. In manette sono finite cinque persone tra cui E.C., una sassarese che gestiva con il fratello C. un’agenzia di disbrigo pratiche presso vari uffici della pubblica amministrazione per le successioni mortis causa, gli accatastamenti e il pagamento di cartelle esattoriali, il marito e tre altri complici.

I due fratelli, con la complicità del marito della donna, di un dipendente di Equitalia Sardegna (A.M.) e di uno dell’Agenzia del Territorio (A. M.) sottoponevano ai cittadini della documentazione falsa che attestava l’esistenza di debiti e obbligazioni tributari inesistenti oppure di importo superiore al reale.
Ricevuto dalle vittime denaro contante o assegni per il pagamento, essi consegnavano moduli di pagamento F24 ed F23 falsi muniti anche di false attestazioni di pagamento apposte utilizzando timbri dismessi oppure destinati ad uso interno di Equitalia Sardegna SpA.

Le indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Sassari al Nucleo di Polizia Tributaria sono state svolte anche attraverso l’analisi dei conti correnti bancari degli indagati per la ricostruzione delle ingenti movimentazioni di denaro.

L’attività investigativa ha anche consentito di accertare il concreto apporto fornito all’organizzazione criminale da V. P., marito dell’arrestata ed appartenente alla Polizia di Stato, che spalleggiava la consorte nell’attività illegale unitamente a A. M. il quale, presso la propria postazione di lavoro all’interno di Equitalia Sardegna SpA di Sassari, contribuiva a determinare nei truffati la certezza dell’esistenza dei debiti nonché la regolarità dei versamenti.

Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle hanno consentito a Carlo Scalas di richiedere ed ottenere dal gip di Sassari le misure cautelari personali eseguite nella mattinata. E.C. è stata portata al carcere di San Sebastiano, il marito V.P. e A.M. (dipendente di Equitalia) sono stati posti agli arresti domiciliari; per C. C. (fratello dell’arrestata) e A. M. (Agenzia del Territorio) è stato disposto l’obbligo di dimora.

Le attività di indagine hanno potuto contare anche sulla collaborazione dei responsabili sassaresi della Polizia di Stato, di Equitalia Sardegna SpA e dell’Agenzia del Territorio.

L’organizzazione oggetto delle attività odierne ha verosimilmente truffato anche altri contribuenti i quali sono invitati a denunciare i fatti illeciti subiti.

 

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