politica

La Lega Nord corre anche in Sardegna
Duello a distanza con i sardisti

Presentato a Sassari il simbolo del Carroccio per le elezioni provinciali
di Valentina Guido
Luigi Todini e Fabio Rizzi, Lega Nord Sardinia (foto: SassariNotizie.com)
Luigi Todini e Fabio Rizzi, Lega Nord Sardinia (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. «Il veto del partito sardo d'azione è un problema loro, non certo nostro. Sono in caduta libera e, probabilmente, hanno paura di una realtà in crescita come la nostra». Il senatore leghista Fabio Rizzi, referente politico di Lega Nord Sardinia, risponde con il sorriso sulle labbra ma con parole taglienti a Giacomo Sanna, presidente del Partito Sardo d'azione, contrario all'ipotesi di liste autonome del carroccio. E non è stato questo l'unico spunto polemico sollevato stamattina a Sassari, nella sede del partito in via Turati, durante la presentazione del simbolo con cui la Lega parteciperà alle elezioni provinciali del 30 e 31 maggio. Massimo riserbo sui nomi per non fare un assist agli avversari, ma la lista - assicura il coordinatore della segreteria provinciale Luigi Todini- è pronta: è composta di persone giovani e meno giovani, di provenienza politica varia e senza precendenti esperienze negli organi amministrativi.

Diverse critiche sono piovute anche contro la Regione, colpevole, secondo Todini, di aver dimenticato il nord della Sardegna, un'area che conta ben due porti e due aeroporti.
Nel simbolo di Lega nord Sardinia, presentato stamattina agli elettori, non manca la sagoma dell'eroe di Legnano Alberto Da Giussano, che protegge l'Isola dei nuraghi all'ombra della sua spada.

I numeri. La Lega nord, secondo le cifre comunicate da Todini, conta circa 200 tesserati a Sassari e 800 in Sardegna.
Ma perché un sardo dovrebbe votare un candidato leghista? «Perché dovrebbe votare un politico del Pdl, del Pd o dell'Mpa, che è nato in Sicilia?». Risponde con una domanda il coordinatore Luigi Todini, che sottolinea come l'interesse verso il movimento padano, da parte dei sardi, sia aumentato negli ultimi 15 giorni, all'indomani del recente successo elettorale. «È una terra a forte vocazione autonomista, pronta ad accogliere il federalismo. E poi, questa è un'Isola, non è il meridione», specifica l'ex An ricordando che il carroccio si spinge difficilmente al di sotto di Roma.

Il programma elettorale prevede l'abolizione delle otto province regionali, non riconosciute dallo Stato, e l'istituzione di due province autonome sul modello del Trentino Alto Adige.
«Non vogliamo colonizzare l'Isola – ha concluso Rizzi- vogliamo dare a questo territorio le stesse opportunità che ha avuto il nord. Infatti, i vari Segni e Cossiga hanno scritto la storia dell'Italia, non certo quella della Sardegna».

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  • Luigi Todini e Fabio Rizzi, Lega Nord Sardinia (foto: SassariNotizie.com)