Dopo 10 anni Andreini saluta Alghero
«Voglio dare una svolta alla mia vita»

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino
Scorcio porticciolo di Alghero
Scorcio porticciolo di Alghero

ALGHERO. «Dopo dieci anni arriva il tempo di cambiare, coincide con i miei 40 anni, un’età in cui bisogna dare una svolta». Così, Cristiano Andreini, lo chef  stellato algherese conferma la chiusura del ristorante omonimo nel cuore della città catalana della Sardegna. «Nessuna fuga – spiega - non è un mistero d’altronde che continuo ad avere degli interessi in città, piuttosto l’esigenza di raccogliere le idee, le ispirazioni e le emozioni di cui il mio mestiere non può fare a meno». 

Il cuoco che dal 2009 ha ottenuto l’ambita stella Michelin confermandola nei tre anni successivi, il 31 dicembre ha servito l’ultima cena nel locale storico di via Ardoino gestito con il fratello Gianluca. Figli d’arte – il padre Sergio è stato uno chef e professore all’Istituto Alberghiero  di Alghero- hanno lavorato nelle migliori tavole italiane ed europee. Negli ultimi anni Andreini è stato il primo ristorante dell’isola secondo le principali guide gastronomiche italiane,  fa parte del circuito de Jeunes restaurateurs d’Europe, e nel 2012 è stato incoronato dall’Espresso come Migliore Pasta dell’Anno. «Il nostro futuro è da ancora da scrivere, un po’ come per tutti – prosegue Cristiano. E’ un periodo storico dove non è facile sostenere un’attività economica, ma amo le sfide e non i vittimismi.  Questo non significa cancellare un periodo così intenso, ma proiettarsi semplicemente verso altre avventure, quelle che rendono migliore la vita di un uomo e di un professionista, anche un po’ artista e pazzo come un cuoco deve essere».  Il presente invece per Cristiano si chiama Mosca dove ha appena inaugurato un ristorante italiano nel 5* luxury Hotel Nacional, sulla Piazza Rossa. «La mia decisione di trasferirmi in Russia rappresenta un po’ tutto  ciò che desideravo in questo momento della mia vita e della mia carriera: un luogo e un popolo da scoprire, una città affascinante da vivere e conquistare». E sulla riapertura di “Andreini” sempre nella Riviera del Corallo, lo chef non rivela nulla ma lancia un messaggio ai suoi concittadini: «in quel caso aspetto tutti quegli algheresi che sono mancati negli anni passati».

 

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