Il ministro Profumo inaugura
il Conservatorio Luigi Canepa:
«la cultura è vettore d'integrazione»

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di Grazia Sini
 (foto: Francesco Bellu SassariNotizie.com)
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SASSARI. La scuola è il centro del miracolo in cui gli studenti di diverse culture e origini si integrano e le famiglie si intrecciano. Questa è la sua magia. Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Francesco Profumo, oggi a Sassari per inaugurare i nuovi spazi del Conservatorio di musica Luigi Canepa, ha voluto descrivere così la sua idea di scuola. Profumo, nonostante sia al termine del suo mandato, ha accettato l'invito dei vertici del Conservatorio a partecipare a questo evento, anche perché, come lui stesso ha voluto sottolineare durante il suo breve discorso al termine del concerto di inaugurazione, «chiunque dovrebbe lavorare con impegno fino all'ultimo giorno, anzi, in quel periodo ancora di più, per non lasciare nulla in sospeso a chi verrà dopo».

Il ministro, nonostante il ritardo dell'aereo su cui viaggiava, finora è riuscito a mantenere fede alla tabella di marcia di questa giornata in città: in mattinata c'è stato un breve incontro con il sindaco Gianfranco Ganau: «che mi ha colpito perché ha parlato non come rappresentante di questa città ma di tutto il territorio» come ha spiegato Profumo; in seguito, a mezzogiorno, il taglio del nastro al  Conservatorio di musica Luigi Canepa per partecipare a un breve concerto di inaugurazione. C'è stato anche il tempo per un fuori programma: al suo arrivo a Palazzo Ducale il rappresentante del Governo ha trovato una delegazione di lavoratori E.On: «mi sono impegnato a parlarne con il ministro Passera e per accelerare i tempi ho chiesto che il sindaco mi faccia avere un breve scritto sulla situazione».

Prima che i giovani artisti Federico Pulina, al pianoforte, Ilaria Daga, al violino, Sergio Lambroni, alla viola, e Fabio Lambroni al violoncello, si esibissero nel "Primo tempo del Quartetto in sol minore op.45 di Gabriel Fauré Allegro molto moderato", la direttrice Cinzia Sacchetti ha ringraziato il ministro per la sua presenza all'evento e ha voluto ricordare «i tanti problemi che queste strutture stanno vivendo». Per questo ha chiesto «sicurezza per i docenti, con la certezza del lavoro, e per gli studenti, con la certezza che il titolo conseguito valga anche dopo la riforma».

Dopo il concerto è stata la volta del ministro che in un breve discorso ha voluto rispondere alle richieste della direttrice, dichiarando come anche lui conosca bene i problemi e assicurando che si impegnerà fino al suo ultimo giorno al Governo per risolverli. Ha poi voluto sottolineare l'aria di passione per ciò che si fa che si respira nella struttura, tra gli studenti e i docenti e l'importanza di fare cultura, in particolare nei conservatori «fondamentali per la sua diffusione».

Il fatto che al Conservatorio di Sassari arrivino persone non solo dalla Penisola ma anche da altri Paesi può costituire anche un'occasione in più per promuovere il territorio e creare un microsistema. Grazie a questa fusione tra persone diverse unite dalla stessa passione per la cultura e la musica nasce la vera integrazione.

I LAVORI

Foto di Francesco Bellu

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  • Il ministro incontra i lavoratori E.On (foto: Portavoce Sindaco di Sassari)
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