Truffa a gioiellieri e Compro Oro
di Sassari: 4 donne denunciate

di Francesco Bellu
Una volante della Polizia di Stato (foto: Archivio)
Una volante della Polizia di Stato (foto: Archivio)

SASSARI. Erano riuscite a intascare fior di quattrini in alcuni "Compro Oro" e gioiellerie di Sassari vendendo numerosi gioielli in oro bianco che però erano in realtà taroccati in maniera molto laboriosa, tanto da avere anche la stampigliatura contraffatta che ne attestava la caratura "750". Ora però, in seguito ad indagini durante due anni, gli agenti della quarta sezione della Squadra Mobile di Sassari hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica quattro giovani donne per i reati di truffa aggravata, ricettazione e uso di cose con impronte di pubblica autenticazione contraffatte. Le ragazze, fra i 21 e i 31 anni, sono di Porto Torres e della provincia di Napoli. Una di loro, la più grande, è di origine moldava.

I fatti risalgono alla primavera del 2011 quando le donne si erano presentate in diverse gioiellerie ed esercizi di “Compro oro” della città ai quali avevano ceduto numerosi gioielli, tra cui bracciali, catenine, e collanine in oro bianco, ricevendo complessivamente un controvalore pari a diverse migliaia di euro. Al momento di ricevere i preziosi i commercianti avevano sottoposto i materiali a degli esami chiamati "prove speditive di controllo" (prova della calamita e verifica dei segni di identificazione) per vedere se effettivamente contenessero oro bianco. Gli esiti erano stati positivi, grazie anche alla presenza della regolare stampigliatura a marchio "caratura 750". Solo alcuni mesi dopo, i monili, sequestrati dagli inquirenti, erano stati sottoposti ad ulteriori ed approfondite analisi tecniche in un laboratorio specializzato a Valenza Po che avevano fatto scoprire come i gioielli non avessero né oro, né argento, ma erano stati abilmente falsificati attraverso una semplice lega di metallo idonea a trarre in inganno l'acquirente.

Gli accertamenti svolti nelle province di Napoli e in altre località della Penisola hanno permesso agli agenti di identificare le autrici delle truffe che risultavano oltretutto legate tra loro da rapporti di amicizia molto stretta. Una di loro era stata fermata dalla polizia stradale di Macomer mentre viaggiava in auto in Sardegna. All'interno della sua auto, nascosti sotto il gruppo del cambio, gli agenti aveva trovato dei gioielli apparentemente in oro bianco, dello stesso tipo di quelli sequestrati nei negozi truffati a Sassari con modalità simili a quelle denunciate in altri casi analoghi nel resto d'Italia. Sono infatti numerosi gli episodi verificatisi anche in ambito nazionale e sono in corso indagini anche in collaborazione con altre Squadre Mobili per risalire ed identificare altre persone coinvolte, responsabili di quella che si ha motivo di ritenere, una organizzazione di falsari ben collaudata.
 

 

 

 

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