Giudici: «I tagli di Monti mettono
a rischio la sicurezza dei cittadini»

Provincia, palazzo Sciuti (foto: SassariNotizie.com)
Provincia, palazzo Sciuti (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. «La scure del governo Monti sta impedendo l’ordinaria amministrazione, pur di dimostrare l’inutilità delle Province si sta mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini». È l’allarme lanciato dal presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, e dall’assessore provinciale delle Finanze e del Bilancio, Enrico Daga. «L’operazione da 40 miliardi di euro per sbloccare i finanziamenti alle imprese è una bufala compiuta ai danni degli enti locali», è la denuncia dei due amministratori provinciali, secondo i quali «tanto valeva lasciare tutto com’era, visto che in ogni caso gli enti locali hanno sempre pagato le aziende cui si sono rivolte». Sottraendo da una parte per dare da un’altra, al contrario, «si è scelto di mandare in tilt l’intero sistema istituzionale, impedendo di fatto agli enti intermedi di operare gli interventi di ordinaria amministrazione anche nei settori storici di intervento». Considerazioni politiche a parte, «e a prescindere dall’idea diffusa che le Province siano ormai enti al capolinea, che è stata alimentata ad arte da chi ha voluto cavalcare strumentalmente il dissenso generalizzato nei confronti della politica, qui ci impediscono di effettuare interventi necessari per motivi di sicurezza della comunità e del territorio», è lo sfogo amareggiato di Alessandra Giudici.

Tanto per rimanere alla Provincia di Sassari, «l’operazione del governo crea un disavanzo di 23milioni tra fabbisogno dell’ente e risorse disponibili, in queste condizioni diventa un’impresa anche licenziare il bilancio di previsione», denuncia Enrico Daga. Un esempio su tutti. «Il settore Edilizia ritiene che per la sicurezza degli edifici scolastici siano necessari 10milioni – spiega Daga – ma in queste condizioni diventa difficile reperire anche i 2milioni che l’amministrazione considera necessari per gli interventi più urgenti». Altrettanto si potrebbe dire per la manutenzione delle strade, con tutto ciò che ne deriva in termini di pericoli, e per la pulizia dell’alveo dei fiumi, con le conseguenze che sono note a tutti per l’economia delle zone rurali e del comparto agroalimentare. Dei 40 miliardi “liberati” dal governo, ammonta a 15milioni la somma sottratta al bilancio della Provincia di Sassari. «Sarebbe stato complicato accontentare tutti i settori in condizioni normali, dato che mancavano all’appello 8milioni di euro rispetto alle esigenze dichiarate da ciascun settore – prosegue l’assessore del Bilancio – ma in queste condizioni diventa davvero proibitivo consentire l’operatività di un’amministrazione che nonostante l’assedio che stanno subendo le Province è dedita quotidianamente all’interesse del proprio territorio». In conclusione, «se non possiamo attendere neanche alle funzioni essenziali – stigmatizza ancora il presidente Giudici – figuriamoci che cosa potremo fare rispetto alle funzioni in apparenza meno delicate ma che consideriamo altrettanto fondamentali, come le politiche culturali, le politiche sociali o la pianificazione territoriale».

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