Timidi spiragli nella vertenza Aicop
Lunedì si tratta la cassintegrazione

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino

SASSARI. La protesta dei lavoratori dell'Aicop ha dato un primo e importante risultato. Lunedì mattina, i cento dipendenti dell'azienda che produceva prefabbricati, saranno ascoltati dal loro datore di lavoro: Nicolino Brotzu. L'incontro è il frutto della manifestazione che si è tenuta ieri mattina: i dipendenti dell'Aicop avevano bloccato per alcune ore il parcheggio del negozio "Bricoman", tra Predda Niedda e la 131, per rivendicare i propri diritti.

«Non possiamo andare avanti così – ha detto questa mattina Gianni Peano, delegato della Cigl. Con la protesta di ieri abbiamo ottenuto un incontro per lunedì mattina con il signor Brotzu. A lui chiederemo i motivi della mancata anticipazione della cassa integrazione, visti i forti ritardi nei pagamenti da parte dello Stato». Ma la vertenza dei dipendenti Aicop non è nata ieri, ma avanti ormai da tre anni. I lavoratori hanno già concluso la cassa integrazione ordinaria, quella in deroga e ora hanno iniziato quella straordinaria. Già nel 2011 gli operai dell'azienda avevano organizzato manifestazioni simili: bloccarono ad esempio la rotatoria davanti a Tanit, che a quei tempi era ancora in costruzione e l'appalto era stato affidato all'azienda della famiglia Brotzu. Le acque sembrava si fossero calmate grazie all'intercessione del Prefetto che era riuscito a organizzare un incontro tra le parti. Ma visti i ritardi nei pagamenti, i lavoratori hanno deciso di tornare per strada a protestare.

 

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