Rapine al Banco di Sardegna, chiuso
il cerchio sulla "banda dei siciliani"

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino
Il comandante provinciale di Sassari, Pietro Salsano (foto: Archivio Carabinieri)
Il comandante provinciale di Sassari, Pietro Salsano (foto: Archivio Carabinieri)

SASSARI. Finalmente hanno un volto i rapinatori che sul finire del 2012 hanno messo a segno due colpi nelle filiali del Banco di Sardegna di via Grazia Deledda e di Li Punti. Questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari hanno fatto scattare le manette ai polsi di cinque persone, tutte di origine siciliana.

Gli arresti sono il frutto di un'articolata attività investigativa nata nel mese di gennaio quando sei malviventi erano arrivati in Sardegna per organizzare una rapina negli uffici postali di Ittiri. Sventato il colpo, i Carabinieri del nucleo Investi di Sassari hanno iniziato a scavare nella vita degli arrestati per verificare eventuali nessi con gli ultimi casi accaduti in città. Dall'analisi delle immagini registrate delle telecamere delle banche, dal controllo dei tabulati telefonici e dallo studio delle liste dei passeggeri che in quel periodo viaggiavano tra le due Isole, gli agenti hanno trovato degli elementi sospetti. Così, dopo avere raccolto tutte le prove, i Carabinieri hanno sottoposto il materiale al giudice delle indagini preliminari che, dopo avere verificato i riscontri acquisiti, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei 5 criminali siciliani. L'accusa formulata da Maria Teresa Lupinu, su richiesta del pubblico Ministero Giovanni Porcheddu, è quella di rapina aggravata in concorso: dalle indagini, infatti, è emerso che i malviventi fanno parte di una banda modulare di rapinatori che negli ultimi mesi ha agito sia in Sardegna sia in altre regioni del nord Italia.

Gli arrestati sono Antonino Maugeri, 29 anni, Roberto Pulicetta, 25 anni, Giuseppe Fichera, 23 anni, tutti di Acireale e lì residenti. Insieme a loro sono stati fermati anche Domenico Patruno e la convivente Patrizia Pulvirenti: i due erano già stati arrestati per la tentata rapina all’ufficio Postale di Ittiri dello scorso 19 gennaio, ed attualmente sono ristretti presso il carcere di San Sebastiano. I cinque fermati sono stati identificati come gli autori della rapina del 16 novembre 2012 all’agenzia del Banco di Sardegna di via Grazia Deledda, e di quella del 7 dicembre all’agenzia del medesimo istituto di credito di Li Punti. Nei due colpi il bottino portato via dai siciliani era stato rispettivamente di 21 mila euro e 28 mila euro.

Le indagini svolte in questi mesi hanno permesso di dimostrare nel dettaglio il funzionamento della banda. Nei due colpi alle filiali bancarie, l'attività di basisti era svolta da parte della Pulvirenti e di Patruno che mettevano a disposizione la propria abitazione sassarese ai tre complici provenienti dalla Sicilia. Una volta giunti in città, i cinque malviventi effettuavano dei sopralluoghi preliminari con l’obiettivo di monitorare i luoghi della rapina. Una volta terminata la fase preliminare i banditi, armati di taglierina, entravano in azione minacciando clienti e impiegati. Nel giro di pochi minuti, i siciliani si allontanavano a piedi dal luogo del delitto con il bottino. A due giorni di distanza dai colpi, i malviventi arrivati in Sardegna si reimbarcavano per la Sicilia. Una routine che da oggi non potrà più essere esercitata.

 

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