PORTO TORRES

Ici sugli immobili dell'Asinara:
la Regione restituisce 650mila euro

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino
Cala Reale (foto: Wikimedia Commons, autore asibiri)
Cala Reale (foto: Wikimedia Commons, autore asibiri)

PORTO TORRES. La Regione Sardegna ha riconosciuto al comune di Porto Torres una somma di 650mila euro per l’Ici pregressa sugli immobili di proprietà regionale nell’isola dell’Asinara. «Un risultato storico – sottolinea il sindaco Beniamino Scarpa – che siamo riusciti a portare a casa grazie alla nostra determinazione, al lavoro svolto dai nostri uffici e attraverso la condivisione con gli uffici regionali competenti e la Conservatoria delle coste».

La Regione ha già provveduto nei giorni scorsi a erogare al Comune 337 mila euro e ha assunto, attraverso una determina del 17 aprile, un ulteriore impegno di spesa per 311mila euro. «Da quasi quindici anni l’Asinara è Parco nazionale e da dodici anni la stragrande maggioranza degli immobili è di proprietà della Regione Sardegna. La mia amministrazione comunale in poco tempo è riuscita a raggiungere un obiettivo importantissimo: vedere riconosciuto un diritto che nessuno aveva mai reclamato», afferma il sindaco Beniamino Scarpa. «Abbiamo chiesto agli uffici comunali di intensificare l’azione di recupero dei crediti Ici pregressi per gli immobili dell’Asinara – aggiunge l’assessore alle Finanze, Mauro Norcia – e attraverso una costante condivisione degli atti prodotti dal nostro Settore Finanziario e dall’ente regionale siamo riusciti a ottenere quanto dovuto». Dal 2001 lo stato ha trasferito alla Regione gli immobili dell’isola-parco. Dal 2008 la Conservatoria delle coste, su disposizione della Giunta regionale, gestisce tutti gli immobili di proprietà della Regione presenti all’Asinara. «Gli uffici regionali hanno preso atto delle nostre ragioni e per questo esprimo una grande soddisfazione. Dopo aver vinto la battaglia sugli impianti fotovoltaici e sulle strutture dell’edilizia residenziale pubblica, che ora pagano regolarmente l’Imu – ricorda il sindaco – proseguiremo la nostra azione mirata al recupero delle risorse anche sul versante dei grandi impianti industriali. Nel nostro territorio insistono megaimpianti fotovoltaici, serbatoi, il carbondotto di E.on. Al Comune di Porto Torres deve essere riconosciuta l’Imu di queste strutture. Contestualmente portiamo avanti la nostra lotta affinché le risorse derivanti dall’Imu sui grandi impianti rimangano a nostra disposizione e non vengano trasferite allo Stato. Una battaglia di cui mi sono fatto carico – conclude Beniamino Scarpa – e che è già stata condivisa da molti sindaci della Sardegna e della Penisola. L’obiettivo finale della nostra politica delle entrate, in un periodo di pesanti tagli dello Stato agli enti locali, è garantire i servizi gravando il meno possibile sui cittadini».

 

 

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