Cani randagi, Francesca Martini
risponde a Bardanzellu
Il Sottosegretario di Stato alla medicina veterinaria si rivolge al consigliere regionale sardo
di Valentina Guido
Un pastore tedesco in gabbia (foto: SassariNotizie.com)
SASSARI. Se l’obiettivo del consigliere regionale Pdl Gianfranco Bardanzellu era quello di attirare l’attenzione, sicuramente l'onorevole c’è riuscito. La sua proposta scioccante di incenerire i cani per risolvere il problema del randagismo in Sardegna ha fatto il giro delle testate giornalistiche nazionali, on line e non, per non parlare delle valanghe di commenti che sul social network facebook non si contano più.
La replica del Sottosegretario Francesca Martini. E oggi è arrivata anche la replica del Governo, attraverso il sottosegretario di Stato con delega alla medicina veterinaria, Francesca Martini. «Sono profondamente indignata per una proposta così incivile e ricordo al Consigliere Bardanzellu che nel nostro Paese l’uccisione degli animali d’affezione è un reato sanzionato penalmente- dichiara Francesca Martini -Le leggi dello Stato di tutela dei cani puniscono chi li abbandona, maltratta e uccide. Ritengo indispensabile ribadire che il dovere dei rappresentanti delle Istituzioni, come dello stesso Consigliere Bardanzellu, è quello di far rispettare le norme vigenti e non istigare a commettere reati, dimostrando una totale ignoranza delle leggi di cui dovrebbe essere garante. Il grave problema del randagismo non si può risolvere attraverso incivili mattanze di cani. Il randagismo è invece frutto delle inadempienze, della mancanza di controlli, dell'assenza di un’anagrafe canina efficiente e di seri interventi di sterilizzazioni». Per concludere, il sottosegretario Francesca Martini invita il consigliere Bardanzellu «a farsi invece promotore in Sardegna, in collaborazione con l'Assessorato Regionale alla Salute, di un concreto programma. Tutti coloro che hanno a cuore gli animali, e in Sardegna sono moltissimi, contino sul mio personale impegno contro proposte di legge che possono solo far sprofondare il nostro Paese nel terzo mondo».
Una provocazione? Naturalmente esiste anche la possibilità che quella di Bardanzellu fosse semplicemente una provocazione per attirare l’attenzione sul canile olbiese di Colcò, che verte in una situazione drammatica. SassariNotizie sarà lieto di ricevere e pubblicare eventuali smentite o precisazioni dell'interessato.
La replica del Sottosegretario Francesca Martini. E oggi è arrivata anche la replica del Governo, attraverso il sottosegretario di Stato con delega alla medicina veterinaria, Francesca Martini. «Sono profondamente indignata per una proposta così incivile e ricordo al Consigliere Bardanzellu che nel nostro Paese l’uccisione degli animali d’affezione è un reato sanzionato penalmente- dichiara Francesca Martini -Le leggi dello Stato di tutela dei cani puniscono chi li abbandona, maltratta e uccide. Ritengo indispensabile ribadire che il dovere dei rappresentanti delle Istituzioni, come dello stesso Consigliere Bardanzellu, è quello di far rispettare le norme vigenti e non istigare a commettere reati, dimostrando una totale ignoranza delle leggi di cui dovrebbe essere garante. Il grave problema del randagismo non si può risolvere attraverso incivili mattanze di cani. Il randagismo è invece frutto delle inadempienze, della mancanza di controlli, dell'assenza di un’anagrafe canina efficiente e di seri interventi di sterilizzazioni». Per concludere, il sottosegretario Francesca Martini invita il consigliere Bardanzellu «a farsi invece promotore in Sardegna, in collaborazione con l'Assessorato Regionale alla Salute, di un concreto programma. Tutti coloro che hanno a cuore gli animali, e in Sardegna sono moltissimi, contino sul mio personale impegno contro proposte di legge che possono solo far sprofondare il nostro Paese nel terzo mondo».
Una provocazione? Naturalmente esiste anche la possibilità che quella di Bardanzellu fosse semplicemente una provocazione per attirare l’attenzione sul canile olbiese di Colcò, che verte in una situazione drammatica. SassariNotizie sarà lieto di ricevere e pubblicare eventuali smentite o precisazioni dell'interessato.
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