Addio alla festa dei lavoratori
Il 1° maggio supermercati aperti

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino

SASSARI. Le mani attorno al pacco. Gli occhi che corrono veloci alla ricerca del codice a barre. Il rumore elettronico della cassa. Poi la domanda di rito «Ha la carta?». I gesti meccanici si ripetono di cliente in cliente, per tutto il giorno. Fare il cassiere all'interno di un centro commerciale è un lavoro complesso: richiede costanza e molta pazienza. Soprattutto in un periodo come questo in cui i turni di lavoro si sono allungati e le giornate di festa sono diminuite.

«Il primo maggio rimarrete aperti? ». Un breve sospiro accoglie la domanda. «Sì». «E non scioperate?». Altro sospiro. «Qui dentro facciamo i turni. Chi lavora il 25 aprile non lavorerà il 1 maggio e viceversa. Dopo che la concorrenza ha aperto il giorno di Pasquetta, anche il nostro centro commerciale si è dovuto adeguare. Non ci possiamo fare niente». Pasquetta appunto. Perché il vero spartiacque nella gestione delle aperture festive rimane il primo aprile di quest’anno. Una data che ha segnato una nuova direzione nel commercio cittadino. D'ora in avanti sia i cassieri sia gli altri lavoratori che ruotano intorno all'indotto di un supermercato di grandi dimensioni, passeranno le festività dietro una cassa o dentro il supermercato. Il capodanno civile, la ricorrenza simbolo per i diritti sul lavoro, dunque, si è ormai trasformata in una giornata feriale. I motivi del cambiamento sono tanti. Su tutti, però, ci sono i numeri. La scelta fatta da Auchan e da altri grandi gruppi di rimanere aperti nel giorno di Pasquetta ha dato dei risultati positivi: i supermercati erano colmi e le casse piene. Tutto questo nonostante la crisi. Così anche Corte Santa Maria, dopo avere premiato i lavoratori lo scorso primo aprile scegliendo di tenere abbassate le serrande (una delle pochissime, insieme solo a La Piazzetta, la Conad e Carrefour), si è vista costretta a mettere da parte i buoni propositi in nome della concorrenza. «Dopo che alcuni dei nostri concorrenti hanno deciso di tenere aperte le loro gallerie - ha spiegato Rinaldo Carta - abbiamo dovuto rivedere le nostre posizioni. La scelta è legata a un unico fattore: a Pasquetta molte persone hanno trascorso parte della loro giornata nei centri commerciali aperti. Un dato che, in un sistema concorrenziale, non ci consente di rimanere chiusi. Quello che posso assicurare - conclude Rinaldo Carta - è che i nostri dipendenti lavoreranno in regime di turnazione e che le nostre gallerie non apriranno nelle festività religiose».

Lo scorso anno Corte Santa Maria era rimasta aperta il 25 aprile e non il 1 maggio. Una scelta che sembrava già cristallizzata anche per il 2013. «Nelle scorse settimane – ha dichiarato Piero Spanu, segretario confederale della Ugl – i sindacati hanno dialogato con i vertici della grande distribuzione nelle sale di palazzo Ducale. A quell’incontro era presente anche Rinaldo Carta, il quale ci aveva garantito che durante le festività i suoi supermercati sarebbero rimasti chiusi. Evidentemente, negli ultimi giorni, all’interno del gruppo sono state adottate delle scelte diverse. Ma il problema è più generalizzato e non si può ridurre al singolo caso. Finché non ci sarà una norma regionale che impone dei vincoli precisi sulle aperture nei giorni festivi, sarà difficile evitare questi comportamenti. Intanto – ha concluso Piero Spanu – sono in contatto con l’assessore comunale Carbini per cercare di ovviare al problema, magari istituendo sul territorio di Sassari delle aperture a zone».

Un problema generalizzato, appunto. Perché Corte Santa Maria non è l'unico centro commerciale che resterà aperto. Anche i vertici dell'Europspin hanno optato per la stessa scelta. Discorso diverso, quello che riguarda Conad, Ekom Dis Sardegna, La Piazzetta e Maury's: i gestori di questi supermercati, a oggi, non hanno ancora comunicato ai loro dipendenti un'eventuale apertura nella giornata dedicata ai lavoratori. Anche se la direzione sembra essere quella di tenere le serrande sollevate per accogliere i clienti. Auchan e Carrefour, invece, rispetteranno il giorno di festa restando chiusi.

 

 

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