I lavoratori E.On dal Pontefice:
«Necessario aprire vie di speranza»

di Grazia Sini
Papa Francesco (foto: Wikimedia Commons)
Papa Francesco (foto: Wikimedia Commons)

SASSARI. L'aereo stavolta è arrivato in tempo ed è lo stesso pontefice, durante l'udienza in piazza San Pietro, a ringraziare. I 44 lavoratori E.On, seppure con qualche giorno di ritardo, hanno oggi incontrato papa Francesco. Il Santo Padre, così come fece una settimana fa, nel suo discorso ha citato gli operai: «Un pensiero speciale rivolgo all’Arcivescovo di Sassari e agli operai della Società “E.On” - si vede che oggi l’aereo è arrivato in orario; grazie tante! -, ed auspico che la grave congiuntura occupazionale possa trovare una rapida ed equa soluzione, nel rispetto dei diritti di tutti, specialmente delle famiglie. La situazione in Sardegna e nell’intero Paese è particolarmente difficile. È importante che ci sia un incisivo impegno per aprire vie di speranza».

Per la seconda volta in pochi giorni la vertenza ha avuto uno spazio nei media nazionali, una conquista importante per gli operai che lottano contro il rischio di licenziamenti che sempre di più si sta trasformando da paura in realtà.
I lavoratori della centrale di Fiume Santo erano attesi in Vaticano già la settimana scorsa, ma l'incontro sfumò a causa di un ritardo di Alitalia: il primo volo del mattino per Roma, infatti, fu posticipato di circa due ore dalla Compagnia di Bandiera per problemi meteorologici. Oggi, grazie anche a un aereo messo a disposizione da Alitalia per permettere a tutta la delegazione di partire, i lavoratori sono arrivati in Vaticano dove, con le loro divise, i caschetti e gli striscioni, hanno potuto assistere all'udienza di papa Francesco.

 

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  • Papa Francesco (foto: Wikimedia Commons)