Università, le indennità assistenziali
verranno versate dalla Regione

di Francesco Bellu
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Sarà la Regione ad accollarsi il pagamento per le indennità di posizione ed esclusività accumulate in dieci anni dal personale medico-docente dell'Università di Sassari. Nel bilancio 2013 è stato, infatti, inserito un capitolo dedicato proprio a questa complessa vertenza che nei mesi scorsi ha segnato due tappe decisive: le due sentenze del Tar che obbligano l'ateneo turritano ad aprire i cordoni della borsa per versare oltre 4 milioni 135 mila euro di arretrati per il periodo che va da marzo 2001 ad aprile 2012 e l'accordo con la firma del protocollo d'intesa tra Università e Azienda ospedaliera universitaria (Aou) con il quale si impegna ad applicare finalmente la legge 517 del 1999 a partire dal 1 gennaio di quest'anno. Mettendo così un punto fermo sulla questione.
 
Le somme non verranno date direttamente dalla Regione ma verranno by-passate alla Asl e all'Aou. La prima dovrà pagare oltre 1 milione 874 euro compresi i 519 mila euro di oneri riflessi, la seconda oltre 2 milioni 260 mila con 626mila euro di oneri riflessivi, per un totale, appunto di oltre 4milioni di euro. In realtà, però, come ha precisato stamani in conferenza stampa il rettore Attilio Mastino, a questa cifra, dovranno essere tagliati circa 552 mila euro che saranno a carico dell'Azienda ospedaliera, in quanto riguardano il periodo coperto dall'accordo stipulato tra ateneo e Aou. Insomma nessuno ha intenzione di impugnare le sentenze del Tar e quanto dovuto sarà pagato. D'altronde è lo stesso Mastino a spiegare come «l'Università non sia la controparte e quel denaro deve essere corrisposto così come è stabilito per legge». 

La risposta è arrivata da Cagliari in seguito ad una lettera spedita dal rettore al presidente della commissione Bilancio, Pietrino Fois, in cui rimarcava come il bilancio dell'ateneo non sarebbe stato in grado di sopportare per conto del Servizio sanitario regionale un onere di questo tipo. Per questo aveva chiesto alla Regione di assumersi la spesa tenendo conto che sono previste in futuro ulteriori condanne per la liquidazione dovuta ai medici che hanno svolto il proprio lavoro in questi dieci anni appena trascorsi. Da giugno, ha confermato, partiranno gli arretrati di quest'anno e poi mano a mano si procederà a ritroso. A beneficiarne ne saranno non solo i 36 medici-docenti ma anche il personale tecnico, rimane, invece, ancora aperto il contenzioso con gli altri due gruppi di 19 e 27 persone per le quali si attende ancora il pronunciamento del Tar. È molto probabile, insomma, che la situazione si possa ripetere. Ma l'Ateneo sassarese è comunque fiducioso sul fatto che anche questi nuovi scenari si possano chiudere in maniera positiva come è stato con questa vertenza.  «In ogni caso dovrà essere chiaro che sarà nuovamente in capo alla Regione Sardegna l'obbligo di assicurare le risorse finanziare necessarie. Infatti, il Consiglio di amministrazione dell’Università non permetterà un'aggressione al bilancio dell’Ateneo, già pesantemente ridimensionato dal taglio del Fondo di finanziamento in questi ultimi anni», ha continuato il Rettore.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il Direttore generale
dell'Università Guido Croci, il presidente del consiglio del personale tecnico
amministrativo, Antonio Chessa, il legale dell'Ateneo, Rosanna
Ruiu, il vicepresidente regionale della Cisl Medici-Università Ciriaco Carru,
molti altri sindacalisti e funzionari tra i quali il responsabile dell’area
del personale Antonello Dettori.

 

 

 

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