Zona Franca anche a Sassari
Uneddu: "Ecco perché non l'ho votata"

Giampiero Uneddu (Pdl) prende la parola in aula (foto: SassariNotizie.com)
Giampiero Uneddu (Pdl) prende la parola in aula (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. L'approvazione in Consiglio Comunale della mozione sulla zona franca ha lasciato perplesso il consigliere Giampiero Uneddu (Pdl) in merito al riconoscimento della stessa in tutto il territorio della Sardegna. Attraverso una nota, che pubblichiamo integralmente, ecco il il suo punto di vista.

"Non ho dubbi sull'utilità e la raggiungibilità dei primi due obiettivi previsti (immediata operatività dei punti franchi previsti nel D.lgs n. 75/1998;
e inserimento del centro storico di Sassari tra le zone franche urbane ai sensi della L. n. 296/2006;) - scrive - ma ho alcune perplessità sulla zona franca integrale. I punti (o porti) franchi consentono il libero transito delle merci provenienti da Paesi extracomunitari e possono essere estesi anche zone industriali limitrofe, fino ad un raggio di 100 chilometri dalle banchine, all'interno delle quali è consentita la lavorazione delle merci. Il D.lgs n. 75/98, che contiene le Norme di Attuazione dell’Art. 12 dello Statuto Speciale della Sardegna, prevede l'istituzione di punti franchi nei porti di Cagliari, Olbia, Oristano, Porto Torres, Portovesme, Arbatax. Le stesse Norme stabiliscono che i porti franchi siano delimitati, su proposta della Regione, con appositi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri. Finora è stato adottato soltanto il D.P.C.M. 7/6/2001 che istituisce la zona franca di Cagliari, ancora non operativa perché la Regione non ha approvato il relativo Piano di Gestione. Recentemente, la Giunta regionale ha accolto positivamente la proposta di delimitazione del punto franco di Porto Torres. Per Olbia, Oristano, Portovesme, Arbatax devono ancora essere formulate le proposte di delimitazione. Potrebbe dunque essere attuato in Sardegna, nel breve termine, un sistema territoriale integrale di porti franchi in grado di diventare un polo di attrazione per le imprese di import-export e le industrie di trasformazione.

Le zone franche urbane (Zfu) - scrive ancora - sono aree comunali di dimensione limitata dove si attuano programmi di defiscalizzazione, rivolti in particolare alle piccole e micro imprese, in grado di favorire lo sviluppo economico e sociale di zone urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale. La Regione ha incluso il centro storico di Sassari tra le 9 Zfu finora individuate, mentre il Ministero dello Sviluppo Economico ha ammesso a finanziamento soltanto quelle di Cagliari, Quartu ed Iglesias. La zona franca integrale (Zfi) è invece comunemente intesa come un'area extraterritoriale, posta fuori dalla linea doganale, in cui tutti i beni di consumo sono esenti da imposte. Possono essere istituite soltanto con voto unanime del Consiglio della Comunità Europea, su richiesta degli Stati membri e preventiva proposta delle Regioni. Questa procedura rende alquanto remota la possibilità di istituire una Zfi nella nostra regione. Peraltro, secondo autorevoli stime, l'istituzione della extraterritorialità doganale in Sardegna comporterebbe una riduzione degli introiti fiscali di circa il 90%, in ragione del mancato trasferimento dallo Stato dei nove decimi dell’iva, senza una reale copertura alternativa per il rifinanziamento dei servizi di competenza regionale (sanità, assistenza sociale, istruzione, infrastrutture etc.). A mio avviso, in alternativa alla Zfi si potrebbe percorrere la strada della c.d. "fiscalità di vantaggio" che prevede la concessione da parte dello Stato dell'esenzione fiscale per alcune merci necessarie al fabbisogno locale (carburanti, zucchero, libri, attrezzature per l’agricoltura, l'industria, l'artigianato e il turismo). Si tratta di un regime fiscale analogo a quello concesso alla Valle d’Aosta che, pur avendo nel proprio Statuto la possibilità di ottenere la zona franca integrale, vi ha rinunciato in cambio dei vantaggi suddetti.  Con l'istituzione dei porti franchi, delle Zfu e la fiscalità di vantaggio si può creare un nuovo sistema fiscale regionale in grado di favorire la nascita di nuove imprese e sostenere quelle già localizzate, creando i presupposti per la ripresa dello sviluppo economico del nostro territorio. Per queste ragioni e a causa del mancato accoglimento della mia richiesta di mettere in votazione per parti separate il dispositivo della mozione approvata dal Consiglio comunale, ho deciso di non partecipare alla votazione".

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