Da Israele un nuovo input
per il turismo algherese

ALGHERO. La storia di Alghero e la sua valorizzazione danno origine a un importante movimento turistico e imprenditoriale destinato a crescere e consolidarsi. È quello proveniente da Israele, che trova in Alghero una nuova meta turistica stimolata  dalla presenza degli ebrei in città in epoca medioevale che il sindaco Stefano Lubrano ha illustrato agli operatori turistici israeliani nel corso della missione istituzionale svolta nei giorni scorsi a Tel Aviv. Attraverso il centro servizi della Camera di Commercio di Cagliari, insieme alle camere di Commercio di Nuoro e Oristano, è stato possibile organizzare un workshop al quale ha preso parte il consorzio turistico Riviera del Corallo. Oltre al materiale promozionale è stata  consegnata agli operatori una brochure realizzata dall’Amministrazione communale contenente le note  storiche relative alla presenza di insediamenti ebraici nella città di Alghero. Proprio la peculiarità  del passato ha attratto gli operatori, e in tal senso sono state fatte già richieste per gruppi da cento persone ciascuno che soggiorneranno in città negli alberghi nel centro, fatto  che fa ben sperare per uno sviluppo importante nel breve periodo. La promozione storica ha destato un fortissimo interesse oltre che da parte degli operatori, anche dalle autorità tutte, compreso l'ambasciatore italiano a Tel Aviv, Francesco Maria Talò. La storia degli ebrei algheresi, in particolare quella iniziata dalla rifondazione etnica della città dopo la conquista catalana, è stata l’elemento chiave che ha consentito di sviluppare e approfondire i temi relativi alle peculiarità culturali, ambientali e naturalistiche di Alghero. Ma non solo. Gideon Meir, ex ambasciatore in Italia e attualmente direttore generale della diplomazia israeliana, ha proposto un gemellaggio con Alghero. L’elemento di collegamento potrebbe essere l’intitolazione alla Juharia di una piazza del centro storico della città, all’interno dell’area interessata dai lavori di recupero del complesso di Santa Chiara, area facente parte del quartiere ebraico medioevale, composto nel suo momento di massimo splendore da circa 800 abitanti.  Alghero è stata infatti, ed è questo il motivo dell’interesse dei diplomatici e degli operatori turistici israeliani, la colonia ebraica più importante della Sardegna. Gli ebrei che arrivarono dalla Catalogna fondarono l’insediamento numericamente più consistente ed economicamente più potente dell’Isola. Fra le famiglie arrivate c’erano anche i primi rappresentanti della famiglia Carcassona, quella che sarebbe diventata la più importante della Sardegna.  Attualmente Tel Aviv è collegata con la Sardegna da un volo diretto con  Olbia che sarà operativo da giugno a settembre. “L’obbiettivo, condiviso dagli operatori e dai rappresentanti diplomatici  - spiega Stefano Lubrano – è arrivare ad attivare il collegamento diretto con Alghero, grazie all’interesse che la città ha suscitato e grazie alla capacità che possiede di generare ulteriori motivi di attrattiva”.


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