Facebook cerca di scoprire gli acquisti
che facciamo tutti i giorni. E la privacy?

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84

SASSARI. C'è un particolare della nostra vita privata che è particolarmente prezioso per le aziende: scoprire come spendiamo i nostri soldi. Quali sono cioè, gli interessi, gli acquisti recenti e le tendenze di investimento che fanno parte della nostre abitidudini quotidiane di consumatori. Si tratta di dati non sensibili ma di grande interesse per gli inserzionisti che, in questo modo, possono pianificare delle campagne pubblicitarie "ad personam". Facebook, il social network più diffuso al mondo, ha già fiutato l'affare e vuole ora sfruttare queste informazoni per rendere i suoi advertising più ritagliati sugli autentici desideri dell'utente e aumentarne dunque l'efficacia. Poche settimana fa, infatti, il social network ha stretto un accordo con quattro aziende del data marketing: società, cioè, che a vari livelli tracciano le tendenze e gli acquisti dei consumatori. Si tratta di Acxiom, BlueKai, Datalogix ed Epsilon, tutti colossi che si occupano da decenni di raccogliere i dati sulle vendite e le transazioni commerciali per aiutare le aziende a raffinare le loro strategie di vendita.

Il servizio è disponibile per ora solo negli Stati Uniti e in particolare per chi usa l'applicazione Power Editor, riservata agli utenti che gestiscono una grande mole di pubblicità. Sotto la lente d'ingrandimento non passeranno soltanto gli acquisti fatto online ma anche quelli della vita di tutti i giorni. Una grande novità per il social network che in questo modo si tuffa nel mondo dell'economia reale probabilmente per dare maggiora solidità al titolo nella borsa di New York. Sono circa 500 le categorie di consumatori già a disposizione: dagli acquirenti di cereali agli appassionati di condimenti passando per chi va ghiotto di uova o cerca un nuovo Suv. E gli effetti sulla privacy? Al momento non si conoscono: è troppo presto - dicono gli esperti - per riuscire a prevederli.

 

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