Incenerire i randagi, anche Liori
interviene nel dibattito
L'assessore regionale alla Sanità Antonello Liori (foto: SassariNotizie.com)
CAGLIARI. «Il randagismo, per il suo impatto sulla salute pubblica, l’igiene urbana e veterinaria, ed i potenziali pericoli per l’incolumità dei cittadini, costituisce un problema sociale che determina anche importanti costi sulla collettività». Lo ha detto l’assessore regionale della Sanità, Antonello Liori, intervenendo nel dibattito sollevato dalle dichiarazioni del consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu.
«Era, perciò, indispensabile realizzare un documento di indirizzo regionale che consentisse un’applicazione e un’interpretazione univoca delle norme - ha proseguito l’assessore Liori, ricordando l’azione svolta dalla Regione - Il principio ispiratore della politica sanitaria regionale è quello di tutelare la salute pubblica, prevenire le zonoosi e assicurare l’igiene urbana, riconoscendo comunque ai cani il diritto alla vita in condizioni di adeguato benessere. Il Programma regionale di prevenzione è stato deliberato dalla Giunta regionale nel giugno 2009 e prevede lo stanziamento di 1 milione di euro. Poi, nell’aprile di quest’anno, lo abbiamo integrato con alcune direttive sul controllo delle nascite attraverso l’incremento delle sterilizzazioni (almeno 5mila in un anno) dei cani randagi e di quelli di proprietà in situazioni di elevato rischio di abbandono di cucciolate indesiderate, o che vivono in luoghi non confinati e privi di stretto controllo padronale; sull’aggiornamento ed il potenziamento dell’anagrafe canina e lo sviluppo delle azioni di monitoraggio da parte delle Asl; sulla promozione del possesso responsabile dei cani e l’adozione, anche a distanza, di quelli ricoverati nei canili; sull’adeguamento e l’incremento dei canili comunali; sulla promozione di soluzioni alternative, quali i cani di quartiere o di paese, con la previsione di forme di sostegno ai Comuni; sulla formazione e l’informazione dei cittadini come fattori di lotta indispensabili».
«Le recenti ispezioni dei funzionari ministeriali, svolte in un programma di monitoraggio nazionale – ha concluso l’assessore Liori - hanno evidenziato un adeguato livello dell’applicazione dell’anagrafe canina e delle nuove politiche di prevenzione regionale, focalizzate maggiormente sulle sterilizzazioni, le adozioni e l’educazione sanitaria nelle scuole. Le loro visite in alcuni canili della Sardegna non hanno rilevato criticità importanti sulle condizioni di benessere. Comunque, accogliendo le segnalazioni sul rifugio di Colcò manderò i veterinari dell’Assessorato per una verifica. Nello scenario nazionale, la Sardegna risulta essere una tra le regioni più evolute sul tema dell’anagrafe canina e della salvaguardia e tutela della salute animale. Su questo tema sarebbe opportuna una maggiore prudenza, evitando dichiarazioni a effetto che creano sgradevoli polemiche, anche sulla stampa nazionale, col grave rischio di offuscare la sensibilità, l'attenzione ed il rispetto dei sardi nei confronti degli animali».
«Era, perciò, indispensabile realizzare un documento di indirizzo regionale che consentisse un’applicazione e un’interpretazione univoca delle norme - ha proseguito l’assessore Liori, ricordando l’azione svolta dalla Regione - Il principio ispiratore della politica sanitaria regionale è quello di tutelare la salute pubblica, prevenire le zonoosi e assicurare l’igiene urbana, riconoscendo comunque ai cani il diritto alla vita in condizioni di adeguato benessere. Il Programma regionale di prevenzione è stato deliberato dalla Giunta regionale nel giugno 2009 e prevede lo stanziamento di 1 milione di euro. Poi, nell’aprile di quest’anno, lo abbiamo integrato con alcune direttive sul controllo delle nascite attraverso l’incremento delle sterilizzazioni (almeno 5mila in un anno) dei cani randagi e di quelli di proprietà in situazioni di elevato rischio di abbandono di cucciolate indesiderate, o che vivono in luoghi non confinati e privi di stretto controllo padronale; sull’aggiornamento ed il potenziamento dell’anagrafe canina e lo sviluppo delle azioni di monitoraggio da parte delle Asl; sulla promozione del possesso responsabile dei cani e l’adozione, anche a distanza, di quelli ricoverati nei canili; sull’adeguamento e l’incremento dei canili comunali; sulla promozione di soluzioni alternative, quali i cani di quartiere o di paese, con la previsione di forme di sostegno ai Comuni; sulla formazione e l’informazione dei cittadini come fattori di lotta indispensabili».
«Le recenti ispezioni dei funzionari ministeriali, svolte in un programma di monitoraggio nazionale – ha concluso l’assessore Liori - hanno evidenziato un adeguato livello dell’applicazione dell’anagrafe canina e delle nuove politiche di prevenzione regionale, focalizzate maggiormente sulle sterilizzazioni, le adozioni e l’educazione sanitaria nelle scuole. Le loro visite in alcuni canili della Sardegna non hanno rilevato criticità importanti sulle condizioni di benessere. Comunque, accogliendo le segnalazioni sul rifugio di Colcò manderò i veterinari dell’Assessorato per una verifica. Nello scenario nazionale, la Sardegna risulta essere una tra le regioni più evolute sul tema dell’anagrafe canina e della salvaguardia e tutela della salute animale. Su questo tema sarebbe opportuna una maggiore prudenza, evitando dichiarazioni a effetto che creano sgradevoli polemiche, anche sulla stampa nazionale, col grave rischio di offuscare la sensibilità, l'attenzione ed il rispetto dei sardi nei confronti degli animali».
© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Notizie correlate
- Alla Cavalcata Sarda una fiera
enogastronomica targata Catalogna - Sorso e Sennori vanno a braccetto
Nasce la "giunta della Romangia" - Fiat 500 distrutta dalla fiamme
L'incendio è probabilmente doloso - Lite tra marocchini in centro storico
Uno viene ferito, l'altro arrestato - Blitz di CasaPound in via XXV Aprile
Un "mostro burocratico" e incompiuto - Alghero, era agli arresti domiciliari
ma coltivava marijuana in casa - Siti della rete Thàmus e Infosassari
aperti per la Cavalcata sarda - Elisabetta Canalis sexy e in bikini
per Sacha Baron Cohen - Sassari riabbraccia i Dimonios
Le FOTO della cerimonia - Franco Era, Psd'Az, scrive al Comune:
«Intitolate una via a professor Lilliu»
- Elisabetta Canalis sexy e in bikini
per Sacha Baron Cohen - Tre operazioni della Municipale
in 40 minuti: 2 arresti e una denuncia - Referendum, altolà dei giuristi:
«Si rischia l'annullamento del voto» - Pronto Soccorso: più di 5 ore di attesa
e alla fine nessuna visita - Ryanair prepara le valigie?
Domani Michael Cawley ad Alghero - Agenzia delle Entrate, 320 pc gratuiti
Domande fino al 25 maggio - In viale Mameli topi al pascolo brado
- Selezione per infermieri alla Asl 1
C'è tempo fino al 24 maggio - No alla vivisezione, il grido silenzioso
sabato nel sit-in di piazza Castello - Aids, trent'anni di epidemia
Verso la cronicizzazione della malattia

