La Torres si riprende la storia
La Seconda divisione è realtà

di Daniele Giola
 (foto: www.torrescalcio.it)
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SASSARI. "E chi ci fermerà, nessuno ci riuscirà (...)". Parole e musica di una fede. Il grido di battaglia di un inno che adesso tutti i tifosi potranno far risuonare nel calcio che conta:  "Forza Torres di lu me' cori la vittoria si sa, sempri nosthra sarà!".  Dopo cinque lunghi anni la squadra rossoblù ritrova la categoria che più di ogni altra la rappresenta: la Seconda divisione, la vecchia serie C2. Nel deserto dello stadio di Nola si è compiuta l'ultima fatica: pirotecnico 4-4 contro il Real Hyria e tanti saluti alla serie D. La Casertana, ultima avversaria rimasta nella corsa alla promozione si è arresa, sconfitta del derby campano con Torre Neapolis 0-1. A una giornata dalla fine il distacco è incolmabile. Domenica al Vanni Sanna sarà soltanto una giornata di festa.

Forte di un vantaggio di cinque punti e di una leadership mai in discussione per tutta la stagione, la squadra rossoblù è scesa in campo determinata, ma tranquilla. Sicura che la sua batteria di attaccanti prima o poi avrebbe colpito. Così, dopo una prima fase di studio è l'Hyria a  passare in vantaggio con un gran gol di Matarazzo che all'8' non dà scampo a Secchi con un destro a giro dal limite dell'area. La reazione dei rossoblù non si fa attendere: palla a terra, rapide verticalizzazioni e sortite sulle fasce. Da una di queste Meloni ristabilisce la parità al 16' deviando sottomisura un bel diagonale dalla destra di Lisai. Con i padroni di casa per nulla disposti a recitare da sparring partner la Torres affila l'arma del contropiede e al 22' trova l'1-2 con Nuvoli, lesto a spedire in rete dopo uno splendido scambio tra Meloni e Lisai. Il gol allenta la pressione dell'Hyria e la Torres ha gioco facile nella linea mediana. Manzini e Bisogno dettano i tempi e al 33' arriva la rete dell'1-3, firmata ancora da Meloni sugli svilupppi di una grande azione (e cross) dalla sinistra di Migoni. Nel secondo tempo, esattamente allo stesso minuto  (8') della prima frazione, l'Hirya trova la rete che riapre la partita. A segnarla è Colucci con uno stepitoso tiro al volo dal limite dell'area che non lascia scampo a Secchi. Un minuto dopo la Torres infila la quarta perla con Nuvoli che sfrutta l'assist di uno scatenato Meloni e di sinistro sigla la sua doppietta. Sembra finita e in ogni caso dagli altri campi arrivano notizie incoraggianti. A salire in cattedra è allora l'arbitro che prova a ridare pepe al campionato regalando (letteralmente) un rigore al 16' per un contatto Accardo-Foggia che nessuno oltre lui ha visto. Dal dischetto segna Russo.  La Torres ha subito un'altra grande occasione con Meloni ma poi cala vistosamente. Cerca di controllare il pallino del gioco e di rischiare il meno possibile. E ci riesce fino al novantesimo, ma negli interminabili minuti di recupero (otto) Foggia si libera in area e batte Secchi per la quarta volta. E' la rete del 4-4. Un gol che non fa male perché nel frattempo Torre Neapolis aveva distrutto il sogno della Casertana battendola 1-0.  Il sogno rossoblù della Torres, invece, è da oggi di nuovo realtà

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