L'ingegner De Benedetti
lascia il gruppo ai suoi figli

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
Carlo De Benedetti (foto: Wikimedia Commons - Autore: Niccolò Caranti)
Carlo De Benedetti (foto: Wikimedia Commons - Autore: Niccolò Caranti)

SASSARI. Carlo De Benedetti lascia il suo impero economico. L'ingegnere è intervenuto oggi all'assemblea della holding Cir in occasione del passaggio di proprietà a favore dei propri figli, avvenuto formalmente il mese scorso. L'imprenditore ha donato ai tre figli Rodolfo, Marco ed Edoardo le quote dell'accomandita Carlo De Benedetti & Figli. De Benedetti ha ricordato con una metafora la propria storia imprenditoriale: "Io sono stato un pesce autonomo pur operando nella stessa vasca con altri pesci che operavano in cordate - afferma - mi hanno tollerato nella vasca, hanno anche cercato di prendermi all'amo, ma me ne sono velocemente liberato. A un certo punto ho capito che la vasca era troppo piccola per le mie ambizioni e mi sono avventurato nel mare europeo con un grande disegno, ma sono stato costretto a rientrare perché avrei potuto giocare in un girone più impegnativo che avrebbe ridimensionato le regole dello stagno italiano". De Benedetti ha criticato anche la politica. "Il potere politico italiano - ha detto - mi ha sempre mal sopportato e sovente ostacolato nelle mie intuizioni e intenzioni, come nel caso dell'alimentare e dell'editoria. Ma questo non mi ha impedito di creare un gruppo in cui lavorano 14mila persone, che qui ringrazio". Tra i giornali locali che fanno parte del gruppo editoriale di De Benedetti c'è La Nuova Sardegna, storica testata sassarese.

 

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  • Carlo De Benedetti (foto: Wikimedia Commons - Autore: Niccolò Caranti)