Siena, Sassari e le partite dei playoff
Easley: «Ho ritrovato il sorriso»

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino
Schiacciata di Tony Easley (foto: Max Turrini)
Schiacciata di Tony Easley (foto: Max Turrini)

SASSARI. Manca una sola giornata alla fine del campionato ma la lega A ha ancora un capitolo importante da raccontare. Domenica alle 20 la Dinamo incontra i campioni d'Italia di Siena. Tony Easley, il pivot dell'Alabama che sta facendo grandi i biancoblù, ha fatto il punto su questa partita e sul prossimo impegno dei playoff.

Tony la prossima partita vi vedrà impegnati sul parquet di Siena, come ti senti?

Mi sento bene. Siena è un buon test in vista dei playoff.  La nostra squadra sta giocando una buona pallacanestro sia offensivamente sia difensivamente. Penso che sarà una bella partita.

Com'è il rapporto con Drew Gordon, abbiamo visto una buona sinergia in campo.

È vero, con Drew siamo complementari e ci aiutiamo a vicenda. Domenica scorsa abbiamo giocato insieme ed è stato molto divertente. Siamo due giocatori atletici e se segniamo con regolarità  come abbiamo fatto nell'ultima partita possiamo fare grandi cose.

Nell'ultimo anno e mezzo sei cresciuto moltissimo e adesso hai anche ripreso a sorridere dopo un momento difficile.

Si, questa è la cosa più importante. Per un po' di tempo sono stato troppo serio. Adesso sto cercando di divertirmi di nuovo e di sorridere sia sul campo da gioco sia fuori dal palazzetto. E l'arrivo di Gordon mi ha dato quell'iniezione di energia e pressione che è stata fondamentale per la mia crescita.

Tra pochi giorni iniziano i playoff. Che obbiettivi vi siete dati.

Siamo una formazione ricca di giocatori competitivi. Ognuno di noi si è posto degli obbiettivi molto alti e insieme cercheremo di raggiungerli. Durante i playoff incontreremo delle squadre molto forti. L'anno scorso la situazione era leggermente diversa: Siena era la favorita. Quest'anno la qualità degli avversari si è livellata e tutti puntano in alto.

Prima della partita parli spesso con Paolo Citrini, è il tuo mentore?

Si prima della partita parliamo spesso di basket e fuori dal campo siamo diventati molto amici. Da quando sono arrivato a Sassari Citrini è il mio  maggiore fan, pretende tanto da me e so che dopo la partita dovrò fare i conti con lui.

Come ti trovi a Sassari?

Per l'esperienza fatta fino a oggi posso dire che Sassari è il posto più caldo in tutto il mondo. I tifosi sono bravissimi e dal primo giorno mi hanno sempre accolto con tanto affetto. In altri posti del mondo sono molto freddi mentre qui sono tutti molto simpatici.

Prima della partita ascolti della musica.

Si è molto importante per me perché a volte siamo troppi seri e pensiamo solo al basket. Ascoltare la musica prima di giocare e ballare sulle note di Sweet Home Alabama mi permette di rilassarmi e sciogliermi.

 

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