editoria

E Polis, quasi finite le ferie forzate
Nessuna notizia sulla ripresa

L'annuncio sul sito (foto: SassariNotizie.com)
L'annuncio sul sito (foto: SassariNotizie.com)
SASSARI. Agosto è finito ma per i lavoratori di E Polis, in tutto 131 giornalisti, più i tecnici, i poligrafici e amministrativi, 19 giornali in tutta Italia, non ci sono notizie. Da fine luglio sono in ferie forzate e le pubblicazioni, sia in versione cartacea, sia in versione web (pdf scaricabile) sono state bloccate. Il messaggio allegro e spensierato del sito recitava così: "Epolis va in vacanza, ci rivediamo a settembre". Settembre è arrivato ma ancora non si sa nulla di ufficiale sulla ripresa che dovrebbe essere, secondo voci, tra quattro giorni, lunedì prossimo. La decisione era stata presa dall'editore senza l'accordo del comitato di redazione: cinque settimane di ferie forzate e inattività in un momento aziendale poco sereno. Ieri il comitato di redazione è stato contattato, si aspetta ora un incontro.

I debiti.
Il quotidiano E Polis è un misto tra free press e giornale tradizionale: si trova gratis nei distributori e si paga cinquanta centesimi in edicola. Ed è in crisi da anni. A luglio il Tribunale civile di Cagliari non ha approvato il piano aziendale per la copertura dei debiti concordato tra i vertici e i creditori tra cui alcune banche, l’istituto di previdenza del giornalisti e l’Agenzia delle entrate. Entro il 31 luglio i problemi sarebbero dovuti essere risolti dalla cordata di imprenditori diventati azionisti di E-polis, una sorta di scatole cinesi che comprende anche una società controllata dall’europarlamentare Pdl Vito Bonsignore e l’ingegner Vincenzo Maria Greco, vicino al finiano Italo Bocchino. In ballo c'è lo stato di crisi e gli stipendi arretrati di tanti redattori che lavorano in tutta la penisola. Entro luglio, secondo le comunicazioni dei vertici aziendali, E-Polis avrebbe dovuto far fronte alle richieste del Tribunale e scongiurare quindi lo stato di crisi. Ma poi sono arrivate le vacanze, o meglio le ferie forzate per tutti.

Le condizioni dei lavoratori.
Intanti i giornalisti di E-Polis, la maggior parte dei quali lavorano a distanza, non hanno lo stipendio da mesi. Come si legge anche dai messaggi sulla pagina di Facebook tenuta dai redattori, ad alcuni è stata pagata una parte dello stipendio di giugno, ad altri nemmeno quella. Nessuno sa nulla del prossimo futuro, né della ripresa lavorativa, né di un probabile rilancio di cui il giornale, conosciuto e molto diffuso, avrebbe bisogno dopo lo stop. Intanto qualcuno sulla pagine Facebook si domanda: "‎25 agosto, quasi un mese di silenzio e senza stipendio... E tra 12 giorni, in teoria, si ricomincia. Dove? Chi? Per che giornale? Come???". E in vista c'è anche un piano che prevede il licenziamento di 51 redattori su 131.



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