energia

Nucleare in Sardegna, entro ottobre
la mappa dei siti "candidabili"

In Sardegna i luoghi più quotati sono due: l'oristanese e la base di Teulada
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
La torre di raffreddamento di una centrale nucleare (foto: Wikimedia Commons)
La torre di raffreddamento di una centrale nucleare (foto: Wikimedia Commons)

SASSARI. Sardegna terra nucleare? L'ipotesi diventa sempre più realistica, secondo quanto riportato nei giorni scorsi dal quotidiano il Sole24Ore. Entro ottobre sarà comunicata la lista delle località idonee a ospitare il sito per lo stoccaggio delle scorie. Nella nostra isola i siti nucleari "candidabili" sono due: il primo nell'oristanese e l'altro all’interno della base di Teulada. Il dossier sulla scelta dei siti tuttavia è ancora top-secret ed è attualmente in fase di studio dalla Sogin, la società nata per smaltire i rifiuti atomici e che entro un mese dovrà consegnare la mappatura dei luoghi potenzialmente idonei a ospitare un sito atomico.

Per quanto riguarda i nuovi reattori nucleari i principi per la scelta della destinazione delle nuove centrali sono semplici: servono grandi masse di acqua fresca in prossimità di potenti linee di alta tensione. Quindi una centrale potrà essere ospitata sulle rive del fiume Po, probabilmente per sostituire una delle vecchie centrali a Caorso (Piacenza) o Trino Vercellese. Le altre saranno sul mare: quasi certe per ospitare due Epr affiancati, le aree costiere del demanio militare nelle maremme tra Grosseto e Viterbo, a nord della centrale di Montalto di Castro. Ma anche in Sardegna ci sono buone possibilità di una nuova centrale: la crisi della grande industria energivora potrebbe essere compensata dal ricorso all'atomo e il basso rischio di terremoti potrebbe rendere la nostra terra, interamente bagnata dal mare, un luogo ideale.


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  • La torre di raffreddamento di una centrale nucleare (foto: Wikimedia Commons)