Test di Odontoiatria, fotografava i quiz
Giovane espulso e palmare sequestrato
di Grazia Sini
Test di ammisione all'università (foto: Milano.blogosfere.it)
SASSARI. Una figuraccia, un'espulsione e forse anche una denuncia penale. L'ansia di diventare dentista l'ha portato a superare i limiti consentiti dalla legge, e il suo test d'ingresso è finito ancora prima di cominciare. Stamane un membro della commissione per il test d'ammissione alla facoltà di Odoiatria ha scoperto un ragazzo mentre fotografava col suo cellulare il test che era stato appena consegnato ai candidati.
Dei 430 aspiranti dentisti che stamane si trovavano al Palazzetto dello sport in pochi si sono accorti di ciò che stava accadendo. Il candidato, alle 10.30, appena consegnato il test, ha tirato fuori il suo palmare (che avrebbe dovuto consegnare all'igresso) e ha fotografato il compito, per spedirlo a qualcuno che da fuori gli avrebbe dovuto dare le risposte. Tutto sotto gli occhi allibiti di un membro della commissione, che ha esclamato: «Ma cosa stai facendo!?» mentre gli toglieva dalle mani il compito.
Il ragazzo (che in realtà apparteneva al gruppo dei meno giovani, quelli nati prima del 1988) ha subito ammesso la colpa, «non poteva fare diversamente» spiega il commissario, che poi l'ha spostato in un punto lontano da tutti. Da quel momento il suo test è finito, ma è iniziata la trafila burocratica da seguire in questi casi.
«Ho chiesto al presidente della commissione cosa dovessimo fare» spiega ancora il commissario. «Abbiamo chiamato i carabinieri perché sequestrassero il cellulare. I militari erano ancora lì quando, verso mezzogiorno e un quarto, molti candidati consegnavano il test per andare via. Soltanto allora si sono accorti di cosa fosse successo. Infatti finché c'erano i militari anche chi voleva andare via doveva aspettare. Abbiamo chiesto se qualcuno avesse da fare rimostranze in modo che non possano sorgere problemi successivamente, ma nessuno ha avuto niente da dire. In effetti la prova si è svolta in assoluta regolarità».
Ora i Carabinieri hanno sequestrato il cellulare del ragazzo, che non è sardo. Dovranno assicurarsi che nessuna foto del test sia stata inviata. Se, infatti, fosse stato spedito qualcosa, il giovane potrebbe dover rispondere anche penalmente di ciò che ha fatto.
Dei 430 aspiranti dentisti che stamane si trovavano al Palazzetto dello sport in pochi si sono accorti di ciò che stava accadendo. Il candidato, alle 10.30, appena consegnato il test, ha tirato fuori il suo palmare (che avrebbe dovuto consegnare all'igresso) e ha fotografato il compito, per spedirlo a qualcuno che da fuori gli avrebbe dovuto dare le risposte. Tutto sotto gli occhi allibiti di un membro della commissione, che ha esclamato: «Ma cosa stai facendo!?» mentre gli toglieva dalle mani il compito.
Il ragazzo (che in realtà apparteneva al gruppo dei meno giovani, quelli nati prima del 1988) ha subito ammesso la colpa, «non poteva fare diversamente» spiega il commissario, che poi l'ha spostato in un punto lontano da tutti. Da quel momento il suo test è finito, ma è iniziata la trafila burocratica da seguire in questi casi.
«Ho chiesto al presidente della commissione cosa dovessimo fare» spiega ancora il commissario. «Abbiamo chiamato i carabinieri perché sequestrassero il cellulare. I militari erano ancora lì quando, verso mezzogiorno e un quarto, molti candidati consegnavano il test per andare via. Soltanto allora si sono accorti di cosa fosse successo. Infatti finché c'erano i militari anche chi voleva andare via doveva aspettare. Abbiamo chiesto se qualcuno avesse da fare rimostranze in modo che non possano sorgere problemi successivamente, ma nessuno ha avuto niente da dire. In effetti la prova si è svolta in assoluta regolarità».
Ora i Carabinieri hanno sequestrato il cellulare del ragazzo, che non è sardo. Dovranno assicurarsi che nessuna foto del test sia stata inviata. Se, infatti, fosse stato spedito qualcosa, il giovane potrebbe dover rispondere anche penalmente di ciò che ha fatto.
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