A Predda Niedda

Rubano e le telecamere li riprendono Arrestati tre giovani sassaresi

di Daniele Giola
Una volante della Polizia di Stato (foto: Archivio)
Una volante della Polizia di Stato (foto: Archivio)

SASSARI. Hanno tentato di giustificare la loro "sospetta" presenza nella zona idustriale della città dicendo di essersi persi, ma per le immagini dell'impianto di video sorveglianza di uno dei tanti capannoni presenti, i tre giovani A.L. 20 anni, R.P. 22 anni e M.C. 23 anni, erano invece lì per rubare. E sono finiti in carcere.

E' più o meno mezzanotte e mezza di ieri, due volanti della polizia ricevono la segnalazione che qualcuno aveva scavalcato la recinzione di un capannone di fornitura e installazione cavi in zona Predda Niedda. Arrivati sul posto i poliziotti hanno subito trovato una matassa di alluminio vicina a una macchina parcheggiata con il motore ancora caldo. Dopo aver ispezionato il cortile, gli stessi hanno notato cavi elettrici di recinzione tranciati in più punti e un paio di cesoie. Proseguendo nei controlli intorno al capannone i poliziotti hanno poi sorpreso i tre giovani seduti sul marciapiede.

La giustificazione dei tre è stata immediata. Ma quando sul posto è arrivato (pochi minuti dopo) anche il responsabile del cantiere, i poliziotti hanno visionato le immagini dell’impianto di videosorveglianza e tramite queste hanno identificato i tre ragazzi che si aggiravano all’interno della ditta alla ricerca di materiale. Il responsabile inoltre ha riconosciuto come di sua proprietà la matassa di materiale metallico rinvenuta a ridosso della macchina risultata intestata a uno dei ragazzi. Dopo le formalità di rito, i tre sono stati arrestati per concorso in furto aggravato e trasferiti presso le camere di sicurezza della Questura a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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