previdenza

Pensioni d'invalidità in aumento
Record nazionale per la provincia

Il dato si riferisce però a tutto il Nord Sardegna
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Il dato è significativo: dal 2005 al 2009, nella provincia di Sassari le pensioni di invalidità sono aumentate del 46,9%, quasi la metà. Lo rileva uno studio della Cgia di Mestre (Associazione artigiani e piccole imprese) effettuato sulla spesa assistenziale e sui numeri forniti dall'Inps, ente previdenziale nazionale.

Il record. Quello del Nord Sardegna e della provincia del capoluogo turritano è un record. È infatti il dato più alto a livello nazionale. Seguono la provincia di Roma ( 43%), di Piacenza (42,8%) e di Latina (41,2%). Altro record della provincia sassarese è quello del costo complessivo dell'operazione: 63,7%. Anche se in termini assoluti la provincia di Napoli eroga più pensioni di invalidità con ben 189.969 assegni. Mentre a Sassari si fermano a 30.642, circa sei volte di meno. Diversa anche la densità di popolazione: la Campania è la seconda regione più abitata di Italia con circa sei milioni di residenti, contro la Sardegna che ne conta appena un milione e mezzo. L'incidenza delle pensioni d'invalidità nella nostra isola è quindi più rilevante.

Le statistiche e il territorio. Questi dati vanno letti con una nota d'attenzione. L'Inps infatti da un punto di vista statistico non prende ancora in considerazione le quattro province sarde di recente istituzione (Medio Campidano, Carbonia-Iglesias, Ogliastra, Olbia-Tempio). Quindi il record della provincia di Sassari deve essere spalmato su tutto il territorio del Nord Sardegna: da Alghero fino a Olbia. Nella provincia di Cagliari sono stati erogati 46.493 assegni d'invalidità, con un aumento (sempre tra il 2005 e il 2009) del 28,6%.

A livello nazionale. Negli ultimi 5 anni sono aumentate del 25,5%. In termini assoluti ammontano a 2.637.394: nel 2009 la spesa complessiva è stata di 12,45 miliardi di euro
(quasi un punto di Pil). Sempre negli ultimi cinque anni la spesa complessiva è aumentata del 36,4% a fronte di un incremento dell’inflazione media nazionale dell’8,3%.

L'analisi. «A fronte di questa situazione - ha detto Giuseppe Bortolussi, segretario Cgia di Mestre - è necessario rendere più efficace l'attività di controllo degli enti per evitare sprechi e forme di clientelismo vario che hanno contribuito ad aumentare in maniera smisurata il numero e gli importi delle pensioni di invalidità erogate in questi ultimi cinque anni. Questo per tutelare coloro ai quali spettano di diritto queste indennità che spesso hanno importi molto modesti».

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