E Polis, una settimana di incontri
Mercoledì a Roma con il sindacato Fnsi

 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. La scorsa settimana c'è stato lo sgombero della redazione E Polis di Cagliari, uno sfratto esecutivo dell'edificio di proprietà dell'ex editore Grauso Questa invece per il gruppo è la settimana degli incontri: ieri a Cagliari nella sede dell'Associazione stampa sarda è stata elaborata una bozza di piattaforma che, secondo quanto riporta l'agenzia Ansa, sarà presentata domani a Roma dove si riuniranno l'editore Alberto Rigotti e il sindacato unitario dei giornalisti, la Federazione nazionale stampa italiana. L'Osservatorio, presieduto dal Segretario generale aggiunto, Giovanni Rossi, si trasformerà in un Comitato di gestione della crisi Epolis. Alla riunione di ieri hanno partecipato membri dell’Ordine dei giornalisti e i componenti del Comitato di redazione di E Polis. Mentre giovedì è previsto un altro incontro in Sardegna con il presidente della Regione Ugo Cappellacci e l'azienda.

I punti. Tra le richieste ci sono le garanzie sugli stipendi arretrati e il pagamento del Tfr. Secondo il piano illustrato dall'editore al comitato di redazione e che domani verrà presentato alla Federazione nazionale stampa italiana, ci sarebbe la proposta di un concordato preventivo con i creditori, la nascita di una nuova testata "Epolis Italia", che avrebbe sede a Cagliari e la vendita delle 19 edizioni locali. Confermata la proposta di cassa integrazione per i 130 giornalisti e i poligrafici del gruppo, fin quando non saranno riassunti dalla nuova testata. Questi punti sono stati illustrati dal presidente dell'Associazione stampa sarda, Francesco Birocchi che ha ribadito la necessità di chiedere garanzie per gli stipendi dei mesi passati che ancora non sono stati pagati. Il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Filippo Peretti ha riaffermato l’importanza di salvaguardare i posti di lavoro e il pluralismo dell’informazione.

I collaboratori. Per i 131 giornalisti contrattualizzati ci potrebbe essere una soluzione, diversa e più complicata la situazione dei collaboratori che aspettano di esser pagati. Sono sparsi in tutta la penisola, alcuni aspettano da anni migliaia di euro e sono ancora senza risposte.

Tre anni fa il passaggio di mano al nuovo gruppo imprenditoriale guidato da Alberto Rigotti, al quale si sono affiancate società dell’area degli imprenditori Vincenzo Maria Greco e Vito Bonsignore. A quel periodo risalgono i debiti accumulati dal socio fondatore Nichi Grauso, e poi negli anni la situazione è peggiorata fino alla mancata ristrutturazione del debito a luglio da parte del Tribunale di Cagliari.

Nessuna delle 19 edizioni del giornale sia in versione cartacea (distribuito gratis o a 50 centesimi in edicola) sia scaricabile dal sito è stato più pubblicato. Da fine luglio quando sono iniziate le ferie forzate per i lavoratori E Polis è fermo, e al rientro nessuna notizia.


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