L'INTERVISTA

«Mi hanno impedito di presentare
la tesina di maturità in limba»

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
Elisa Melis (foto: Tele indipendèntzia)
Elisa Melis (foto: Tele indipendèntzia)

SASSARI. Poche settimane fa a Cagliari un ragazzino di 13 anni ha sostenuto con successo l’esame di terza media parlando in sardo. Una richiesta legittima cha ha permesso di riportare al centro del dibattito la valorizzazione della lingua sarda nella scuola pubblica. Non è andata però allo stesso modo a una ragazza a Tortolì, Elisa Melis, che nei giorni scorsi ha provato a esporre la sua tesina in limba: la richiesta non è stata accolta dalla commissione esaminatrice. Sull'episodio è intervenuto l'Irs, il movimento indipendentista guidato da Gavino Sale, secondo cui la storia di Elisa dimostra che "in Sardegna c’è anche una gioventù diversa, attaccata ai valori e a i saperi del proprio territorio. Il locale rappresenta un valore aggiunto, sopratutto nel mondo contemporaneo, dove i processi di omologazione culturale tendono ridurre la diversità".

"La lingua sarda - prosegue l'Irs - non è per Elisa soltanto uno strumento di comunicazione ma rappresenta sopratutto il canale principale attraverso cui lei può dare un compimento pieno delle proprie capacità espressive, in un armonia totale tra suono verbale, corpo e ambiente di vita". Ecco perché il movimento, a distanza di qualche giorno dall'episodio, ha voluto dare voce a questa ragazza che con naturalezza spiega a tutti come attraverso questi atti di coraggio e resistenza sarà forse possibile che un giorno la lingua sarda esca definitivamente dalle logiche in cui è stata per troppo tempo incatenata. Anche, e soprattutto, nella scuola pubblica.

GUARDA L'INTERVISTA (a cura dell'Irs)

 
 

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