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E Polis, l'incontro a Roma con l'Fnsi
Ipotesi cassa integrazione e rilancio

La Regione sardegna avrà un ruolo di garanzia istituzionale
Il Sardegna (foto: SassariNotizie.com)
Il Sardegna (foto: SassariNotizie.com)
SASSARI. Cassa integrazione per i redattori con contratto e recupero degli stipendi non pagati da mesi, queste le ipotesi discusse ieri nell'incontro a Roma tra l'azienda E Polis e i rappresentanti del sindacato unitario dei giornalisti, Fnsi. Sulla
posizione di crisi del gruppo che ha portato allo stop delle pubblicazioni delle 19 edizioni locali ci sarà un altro incontro mercoledì 22 settembre, alle 11.30, sul tavolo le stesse parti che esamineranno, secondo quanto si legge sul sito della Fnsi, i documenti relativi alle soluzioni da adottare. L'argomento è sempre il piano di rientro dalla situazione debitoria nei confronti dei giornalisti, i rappresentanti del gruppo hanno ribadito l’esistenza di progetti per la creazione di società locali che dovrebbero rieditare il giornale e, in prospettiva, riportare al lavoro i giornalisti contrattualizzati di E Polis.

All’incontro ha partecipato una delegazione aziendale guidata da Alberto Rigotti. Per la parte sindacale erano presenti i delegati delle undici Associazioni regionali di stampa direttamente interessate, il Comitato di redazione della testata ed esponenti degli enti economici della categoria (Inpgi, Casagit, Fpcgi). La delegazione sindacale era guidata dal segretario generale aggiunto della Fnsi, Giovanni Rossi.

La Regione. Sulla situazione del gruppo E Polis e dei suoi 131 giornalisti, più poligrafici, amministrativi e collaboratori c'è stata una riunione, annunciata la scorsa settimana, del Comitato Interassessoriale per le emergenze economico sociali. «La Giunta segue la vertenza E Polis con tutta l’attenzione che merita - detto il presidente della Regione, Ugo Cappellacci - riguarda sia la salvaguardia del posto di lavoro per tanti giovani, sia il pluralismo dell’informazione. Su questo fronte la Regione è disponibile al confronto e a svolgere un ruolo di garanzia istituzionale».
«Auspichiamo - ha aggiunto l’assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, coordinatore del Comitato - la ripresa delle pubblicazioni da parte delle due testate sarde e la garanzia di continuità per il lavoro di tanti professionisti dell’informazione. Attendiamo evoluzioni riscontrabili da parte dell’azienda». All’incontro - si legge in una nota della Regione - svoltosi nella sede della Presidenza della Regione, hanno preso parte il presidente della Sfirs, Antonio Tilocca, il presidente della società Alberto Rigotti, i rappresentanti della stampa sarda, del Comitato di redazione e le rappresentanze sindacali. La società ha prospettato un nuovo piano aziendale per la ripresa delle pubblicazioni e l’intenzione di saldare gli stipendi arretrati entro l'anno.

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