CALCIO

Torres, quella anonima presenza
nel campionato di Eccellenza

di Daniele Giola
Tribuna del Vanni Sanna
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SASSARI. Più o meno alle 17 di domenica si è chiusa la stagione regolare di Eccellenza. Tra gioie e dolori, verdetti inappellabili e speranze rinviate, c'è un amara constatazione: il campionato della Torres è da dimenticare, al più presto.

Il sogno di conquistare la promozione diretta dopo la trionfale cavalcata dello scorso anno si è spento troppo presto. Già dalle prime giornate si poteva capire che il Portotorres era la squadra più forte. Inarrivabile per tutte le altre. Così è stato.

Restava la seconda opzione: i play off. Ma anche questo cammino non ha riservato fortune. S.Teodoro, Fertilia, Castiadas e Muravera si sono dimostrate squadre nettamente superiori alle altre contendenti. Compresa la Torres, naturalmente.

Inutili sono stati i cambi di allenatore e gli innesti di nuovi giocatori nel mercato di riparazione. Il campionato della Torres è filato via liscio... nell'anonimato. Nessun rischio, è bene dirlo, ma neanche qualche sussulto d'orgoglio. I colori rossoblù sono andati via via sbiadendosi. Dell'emozionante squadra che calamitava migliaia di tifosi allo stadio, nemmeno l'ombra. L'ultima gara, al Vanni Sanna con il Castiadas, è l'emblema di un'annata nera: appena 200 persone sugli spalti e prestazione sottotono. Il risultato, manco a dirlo, è stato una sconfitta, la numero 11 della stagione.

Non resta che sperare nel prossimo campionato. L'augurio è quello di vedere una Torres arrembante che vinca e diverta i tifosi. Per ritornare al più presto nei tornei che meglio la rappresentano: quelli dei professionisti. Sempre che le varie vicissitudini societarie non complichino nuovamente i piani...

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