Saldi estivi, per la Confcommercio
bilancio non positivo: -7 per cento

Tra i prodotti più acquistati accessori griffati, jeans e pantaloni
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Non è stato positivo, secondo una rilevazione della Confcommercio regionale, l'andamento del primo mese di saldi in Sardegna. Si è registrato un calo medio del 7% rispetto allo scorso anno, leggermente superiore a quanto sta avvenendo a livello nazionale. Il 46,2% degli imprenditori intervistati si è detto deluso, il 37,1% poco soddisfatto e solo il 16,7% soddisfatto. La spesa media per famiglia si attesta sui 220 euro mentre è di 95 euro per persona. Il 38,6% degli acquirenti ha speso sino a 50 euro e il 39,4% tra i 50 e i 100 euro. Solo il 14,1% spende tra i 101 e i 200 euro e sopra questa cifra il 7,9%. E', comunque, un segnale positivo - sempre secondo la Confcommercio - il fatto che vi sia stata una ripresa degli acquisti con carta di credito che ha registrato nella classifica nazionale un - 15,8% relativo alla Sardegna rispetto al - 21,30% registrato a maggio scorso nell'isola. I prodotti più acquistati sono abiti, accessori griffati e jeans e pantaloni. Le condizioni nelle quali si partiva erano da un lato sfavorevoli, per la persistenza della crisi economica e dall'altro incoraggianti per le motivazioni agli acquisti, tenuto conto che la situazione climatica sfavorevole precedente al periodo dei saldi aveva scoraggiato gli acquisti primaverili, con la conseguenza che si sono posti in saldo anche quei prodotti che normalmente si vendevano da aprile a giugno. Si è partiti, quindi, con percentuali di saldo interessanti, dal 25/30 %, e con una vasta offerta di prodotti.

In fase iniziale, soprattutto nei grandi centri, c'è stato un flusso notevole, concentrato nei primi due fine settimana. Poi la situazione delle vendite è andata affievolendosi e si spera in una ripresa anche con l'arrivo di più consistenti flussi turistici attesi per il mese di agosto. "Auspico che il secondo mese dei saldi, che può contare anche sui maggiori flussi turistici nella nostra isola - ha affermato il presidente regionale della Confcommercio, Agostino Cicalò - possa dare una ulteriore boccata di ossigeno alle imprese dei settori interessati ai saldi ed all'economia complessiva della Sardegna. Il dato di partenza non soddisfacente dei saldi costituisce, tuttavia, l'ennesima testimonianza della sofferenza delle famiglie e delle imprese Sarde. Crisi che non potrà essere subita passivamente, ma che richiede concretezza e piu' incisive sinergie per un Patto rivolto ad aggredire l'emergenza e ad innescare progetti di effettivo sviluppo".

 

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