Il fax va definitivamente in pensione
Tutto via mail dagli uffici pubblici

Ora si userà la casella di posta elettronica certificata
di Francesco Bellu

SASSARI. Per mandarlo in pensione c'è voluto addirittura un "atto di forza" nella commissione Bilancio e Affari Costituzionali del Senato. Perché erano veramente in tanti a volerlo ancora funzionante. Un segnale forse eloquente della difficoltà della politica di adeguarsi al nuovo anche nelle cose più spicciole. Comunque da ora in avanti nelle pubbliche amministrazioni i documenti e le comunicazioni non dovranno più essere mandate via fax, ma dovranno avvenire solamente via mail tramite la casella di posta certificata. Cala così il sipario su quello che, per molti versi, è sempre stato il simbolo della lentezza e della pesantezza della burocrazia. Addio quindi a quintali di carta e inchiostro. L'era digitale impone velocità e una coscienza decisamente più ecologica. Con buona pace dei nostalgici ancora attaccati alle vecchie abitudini, mai come in questo caso dure a morire.

Perché il provvedimento, inserito all'interno del pacchetto del decreto "Del Fare" di Palazzo Chigi grazie a un emendamento infilato di straforo da Lega e Pd, è comunque arrivato decisamente tardi rispetto ad altre nazioni, dove la pratica della posta certificata e delle mail è ormai prassi consolidata da tempo. Potrà sembrar banale ma ora con questo emendamento si dà una dignità ad un file che viene considerato a tutti gli effetti un documento ufficiale, valido. A norma di legge. E per inviarlo non bisognerà più comporre un numero, aspettare la linea libera e inserire il foglio. Basterà un semplice click del mouse sul pulsante "invia". Pochi secondi che ora potrebbero cambiare, in meglio, il lavoro nelle pubbliche amministrazioni. Non è poco.

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