Ricostruzione totale della vescica
per un uomo di 41 anni

L'operazione è stata eseguita dall'équipe del dottor Tedde nella struttura complessa di Urologia dell’ospedale di Alghero
Equipe di Urologia di Alghero. In camice arancione il direttore Angelo Tedde (foto: Andrea Bazzoni)
Equipe di Urologia di Alghero. In camice arancione il direttore Angelo Tedde (foto: Andrea Bazzoni)

ALGHERO. Un'operazione che ridà una vita normale a un uomo di 41 anni, la possibilità di non doversi più sottoporre a pratiche che spesso limitano anche le basilari attività quotidiane. Si tratta di un importante intervento di ricostruzione totale della vescica, realizzato nei giorni scorsi nella struttura complessa di Urologia dell’ospedale di Alghero. L’équipe di urologi, guidata da Angelo Tedde, ha effettuato con successo il delicato e singolare intervento chirurgico.

Il paziente era affetto da circa 20 anni da una malattia neurologica a carico della vescica e non era in grado di svuotarla autonomamente, per cui l'urina risaliva nei reni dilatandoli. L’uomo era costretto per questo a praticare almeno cinque autocateterismi al giorno che gli consentivano di risolvere almeno in parte il problema.


Nel dicembre del 2009 inoltre, dopo una serie di accertamenti clinici e strumentali, al paziente era stato diagnosticato un tumore maligno della vescica già compromessa dalla malattia neurologica.
Al paziente quindi era stato indicato un intervento demolitivo di cistectomia, cioè di asportazione totale della vescica. Inoltre, a causa della cronica compromissione dei reni, sarebbe stata necessaria una derivazione urinaria cosiddetta “a bassa pressione”, con una sacca esterna applicata alla cute.


«Dopo un'attenta valutazione del caso clinico – spiega il direttore dell’Urologia di Alghero – e tenendo conto della giovane età, della vita di coppia, nonché del difficile reinserimento nella vita sociale di questi pazienti, abbiamo deciso di optare per l'asportazione completa della vescica e la sua sostituzione con una nuova vescica interna». La vescica è stata ottenuta trasformando in serbatoio circa 60 centimetri di intestino ileale ben vascolarizzato dello stesso paziente.
Alla tecnica chirurgica, già conosciuta come vescica ortotopica secondo Studer, sono state aggiunte alcune piccole modifiche che hanno consentito di risolvere il problema del reflusso vescico-ureterale bilaterale.


«Il paziente adesso urina spontaneamente e non necessita più dell'auto-cateterismo – sottolinea Angelo Tedde – e dagli ultimi controlli clinici e strumentali è stato evidenziato un notevole miglioramento della situazione renale».


Si tratta di un risultato importante per l’Urologia dell’ospedale di Via Don Minzoni che si aggiunge ai numerosi interventi, ad altissimo impegno, che vengono praticati sistematicamente come, per citarne alcuni, cistectomie con ricostruzioni di neovesciche per tumori vescicali, nefrectomie allargate per tumori renali, prostatectomie radicali per tumori prostatici, interventi di ricostruzione delle alte e basse vie escretrici.


Dal maggio 2009 l’Urologia di Alghero è diventata struttura complessa e attualmente opera su alcuni letti all'interno del reparto di Chirurgia e a breve potrà disporre di 12 posti letto autonomi sistemati al IV piano, come previsto dall'atto aziendale.

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