Tares, per la Confartigianato sarà
una stangata per i piccoli produttori

di Antonio Muglia | Twitter: @m_connexction
 (foto: Archivio Carabinieri)
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SASSARI. La Tares, la nuova tassa sui rifiuti ripensata dal governo di Mario Monti, sarà una stangata soprattutto per alcune categorie di artigiani. Ad affermarlo è un rapporto della Confartigianato: secondo l'associazione di categoria gli aumenti sfioreranno anche il 300 per cento per alcune tipologie di imprese, mentre i privati cittadini sosterranno un rincaro medio di circa 25 euro, cioè oltre il 17 per cento in più rispetto a quanto si sborsava per la Tarsu e la Tia, le vecchie tasse per i rifiuti. Ma a preoccupare la Confartigianato - e con loro le aziende interessate - sono i vertiginosi aumenti per alcune attività specifiche. Quali? Le pizzerie al taglio dei piccoli comuni, per esempio, dovranno pagare circa il 300 per cento in più, mentre gli artigiani che operano nel settore della pasticceria il rincaro vale un più 180 per cento. Ma non è tutto: anche i panificatori e i produttori di pasta - ma sia chiaro, non a livello industriale - subiranno un aumento superiore al 90 per cento. "S tratta di una situazione insopportabile - ha affermato il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti - gli imprenditori non si possono fare carico di ulteriori aumenti di pressione fiscale, né dell'incertezza su tempi e sulle modalità di applicazione dei tributi".

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