Sequestro di Doddore Meloni
Per il gip "è simulazione di reato"

di Francesco Bellu
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Non c'è stato nessun rapimento. Anzi, tutto sarebbe frutto di una messa in scena. Per questo motivo il gip Annie Cècile Pinello della Procura di Oristano ha iscritto Doddore Meloni nel registro degli indagati per simulazione di reato e ha disposto l'archiviazione del procedimento di sequestro di persona contro ignoti, restuendo gli atti al pubblico ministero. Meloni, era sparito il 14 febbraio scorso dal suo ufficio di Terralba. Sul parabrezza della sua auto era stato trovato anche un volantino di rivendicazione politica da parte di un sedicente gruppo chiamato "Guardiani della Nazione" che rivendicava il suo rapimento e in cui si faceva riferimento alla lista Meris, movimento politico a cui apparteneva l'indipendentista. Nell'isola partì subito il piano antisequestri, ma Meloni riapparve tre giorni dopo vicino a Uras: stanco e livido, portava ancora addosso le catene. Aveva subito dichiarato di essere stato rinchiuso, legato ad una sedia, senza cibo, né acqua, oltre ad essere stato sottoposto a interrogatori, percosse e macabri giochi come quello della roulette russa con una pistola.

Dopo quattro mesi di indagini che hanno visto impegnati gli uomini della polizia coordinati dal capo della squadra Mobile di Oristano, il vicequestore Pino Scrivo, sarebbero però stati raccolti elementi che escluderebbero la ricostruzione fornita da Meloni e quindi il sequestro stesso. Sarebbero infatti emerse delle discordanze tra quanto raccontato dall'indipendentista e i riscontri oggettivi. Per questo motivo il giudice Pinello ha depositato ai primi di agosto la pratica in cui chiedeva l'archiviazione del rapimento e accreditava l'ipotesi di una "grave simulazione di reato". Ipotesi sposata dalla Procura di Oristano che ha iscritto Doddore Meloni nel registro degli indagati. Tra i primi a mettere in dubbio la versione di Meloni era stata Michela Murgia, la scrittrice ora in corsa per le Regionali che, sul suo blog, aveva manifestato le sue perplessità. Ma Meloni l'aveva querelata per diffamazione insieme al settimanale Panorama chiedendo un risarcimento danni di un milione di euro.

Il fascicolo sul caso di Doddore Meloni è stato seguito dal procuratore della Repubblica di Oristano Andrea Padalino Morichini e dal sostituto Rossella Spanu.

 

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