Detenuti, tra le priorità delle istituzioni
c'è anche il loro reinserimento sociale

Prospero Malavasi, Associazione 48 (foto: Associazione 48)
Prospero Malavasi, Associazione 48 (foto: Associazione 48)

SASSARI. Favorire lo sviluppo culturale e la formazione universitaria dei detenuti, promuovere la ricerca scientifica per migliorare le condizioni di vita all'interno del carcere. Più in generale agevolare il reinserimento sociale di chi sta pagando o ha già pagato il conto con la giustizia.

Questi, in sintesi, gli obiettivi che si intendono raggiungere attraverso la convenzione tra l'Università di Sassari e il Tribunale di Sorveglianza. L'accordo, che di fatto rafforza i già buoni rapporti di collaborazione tra i due enti, è stato firmato questa mattina in Rettorato.

Oltre al rettore Attilio Mastino e al presidente del Tribunale di Sorveglianza di Sassari Maria Antonia Vertaldi erano presenti anche i direttori delle carceri di San Sebastiano e di Alghero, (coinvolti direttamente come istituti) e il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau, che come Istituzione è parte integrante del progetto.

La cooperazione tra i due enti prevede, tra le altre cose, l'attivazione di un osservatorio sui percorsi di inserimento sociale dei detenuti con una banca dati costantemente aggiornata e la predisposizione di un monitoraggio dell'efficacia degli interventi rieducativi attuati nei confronti dell'autore del reato. "L'Università - sottolinea il rettore Mastino - deve sentire la responsabilità di collaborare con le istituzioni per favorire migliori condizioni di vita sociale".

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