Il vino resiste alla violenza della crisi
Bilancio del Vinitaly 2010

Si è chiusa ieri la 44° edizione della fiera enologica più importante al mondo
di Valentina Guido
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. La crisi c'è, ma si va avanti. Per il vino sardo, così come per il vino italiano, la 44esima edizione del Vinitaly, che si è chiusa ieri a Verona, è stata interlocutoria: una finestra sul mondo per vedere come va, in attesa che finisca la bufera. La sensazione è che il mercato del vino ce la farà, almeno quello di qualità. Non si tratta insomma di una crisi strutturale- che obbliga cioè a ripensare l'intero settore- ma di una crisi congiunturale dovuta principalmente al contesto economico nebuloso in cui siamo immersi.

La Sardegna tra polemiche e risultati deludenti. La Sardegna quest'anno ha partecipato all'evento con un numero maggiore di aziende: ben 77 cantine, che hanno dovuto dividersi una superficie identica a quella degli anni passati, pari a 1500 metri quadri. Una scelta come questa, fatta dalla Regione per non scontentare nessuno, ha in realtà scontentato molti, ma non tutti (leggi le interviste ai PROTAGONISTI 1 e 2).

Dal punto di vista dei risultati, non è andata male nel concorso enologico ma nemmeno benissimo come in altre occasioni: le aziende isolane non hanno portato a casa nemmeno una medaglia ma si possono fregiare di 34 gran menzioni . L'anno scorso il bianco di Contini aveva vinto la medaglia d'oro. Si è anche detto però che quest'anno la giuria, a riprova dell'alto livello della manifestazione, è stata quanto mai selettiva e ha conferito 71 medaglie, contro le 113 dello scorso anno.

Aumentano gli operatori esteri. In generale, i numeri parlano di un aumento degli operatori esteri presenti al Vinitaly:più 4,4 per cento, provenienti da oltre 110 Paesi (tra cui Svizzera, Gran Bretagna, Francia, Austria, Germania, Ungheria, Danimarca, Svezia, Canada, Russia, Usa, Australia, Egitto, Libia, Tunisia, Marocco, Sudafrica, India, Cina, Corea del Sud, Giappone, Taiwan, Malaysia, Singapore, Indonesia, Ecuador, Messico, Paesi Baltici, America Centrale e Meridionale) . Anche le visite sono aumentate e, nella terza giornata della fiera, hanno superato quota 90mila.

Visite senza precedenti. E' stata un'edizione per certi versi storica, grazie alla presenza di Giorgio Napolitano, primo presidente della Repubblica italiana a visitare il salone internazionale del vino. Dalla Sardegna è giunto anche il governatore Ugo Cappellacci, accolto dall'assessore regionale all'Agricoltura Andrea Prato. Doverosa la partecipazione del Ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia.

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