editoria

E Polis:cassa integrazione dal 1°ottobre
L'accordo con il sindacato Fnsi

Mentre il vecchio sito non è più visitabile
SASSARI. Come previsto i lettori delle 19 edizioni locali di E Polis hanno aspettato invano. Il giornale, fermo da fine luglio, non riapre e i giornalisti contrattualizzati, 131 in tutta la penisola, da venerdì prossimo saranno in cassa integrazione straordinaria.

Intanto il sito da cui si poteva scaricare la versione in pdf del giornale non è visitabile: www.epolis.sm, per accedere servono nome utente e password.

Le condizioni.
L'accordo è stato firmato a Roma due giorni fa tra il sindacato unitario dei giornalisti Fnsi, i responsabili dell'azienda e il comitato di redazione, assistito dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e dalle undici Associazioni regionali di Stampa dove hanno sede le edizioni del quotidiano. Secondo quanto si legge sul sito deL'accordo è stato firmato a Roma due giorni fa tra il sindacato unitario dei giornalisti Fnsi, i responsabili dell'azienda e il comitato di redazione, assistito dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e dalle undici Associazioni regionali di Stampa dove hanno sede le edizioni del quotidiano. Secondo quanto si legge sul sito dell'Fnsi, l’accordo firmato prevede che dall’1 ottobre 2010 tutti i giornalisti di E Polis verranno collocati in cassa integrazione straordinaria. L’azienda si è impegnata a chiedere agli organi ministeriali competenti l’accesso alla cassa integrazione straordinaria per la durata massima di due anni.

Gli stipendi arretrati. I rappresentati di E Polis, secondo l'impegno pagheranno gli stipendi arretrati ai giornalisti (alcuni non ricevono nulla da giugno) secondo un calendario che ha però una scadenza lunga: entro l'anno. Entro quella data, l’azienda s’impegna a liquidare ai giornalisti con contratto a termine il dovuto. Per quanto riguarda la questione dei giornalisti collaboratori, molti dei quali non ricevono nulla da mesi, alcuni anni, i rappresentanti aziendali si sono impegnati a fornire entro 15 giorni al sindacato la situazione contabile per una verifica tra le parti . L’azienda e il cdr faranno verifiche periodiche ogni due mesi sull’andamento della gestione della cassa integrazione e su tutte le attività collegate alla ristrutturazione.

Gli impegni. Il comitato di redazione della testata potrà continuare a svolgere la propria funzione sindacale e garantire ai giornalisti l'assistenza legale e la copertura economica per eventuali azioni connesse all'attività giornalistica. L'azienda si è impegnata a fornire al cdr tutti gli strumenti perché ciò avvenga.

Il futuro incerto. Durante il periodo di cassa integrazione sarà sospeso ogni vincolo di esclusiva che lega i giornalisti alla testata per permettere di attivare rapporti di collaborazione. Si era parlato anche di una ricerca di sponsor e imprenditori per far ripartire le edizioni locali, ma per il momento nulla di scritto nero su bianco.

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