Olbia, ritorna "Sul filo del discorso"
Domani l'opera di Alberto Capitta

 (foto: OlbiaNotizie.it)
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OLBIA. Dopo la pausa del mese di agosto e sull'onda del grande successo di pubblico registrato nel corso delle prime sei serate, riprende nella piazzetta antistante la Biblioteca Comunale di Corso Umberto a Olbia, la Rassegna Letteraria “Sul Filo del discorso”, organizzata dalla Biblioteca Civica Simpliciana. Domani, venerdì 6 settembre alle ore 21, l'ospite della manifestazione sarà Alberto Capitta che presenterà al pubblico il suo ultimo romanzo "Alberi erranti e naufraghi". Il romanzo di Capitta è fra i dieci candidati al Premio Letterario Brancati 2013, promosso dal Comune di Zafferana Etnea. Dopo le segnalazioni della giuria che hanno portato alla decina, la parola passerà al gruppo di lettura che dovrà selezionare una rosa di quattro opere finaliste da sottoporre nuovamente al giudizio finale della giuria per la scelta del vincitore. La proclamazione del vincitore è prevista proprio per questo mese di settembre e il romanzo dello scrittore nato e cresciuto a Sassari, ha buone possibilità di sbaragliare la concorrenza. Autore di testi teatrali, direttore artistico di Ariete Laboratorio, Capitta si afferma come romanziere con "Creaturine" edito da Il Maestrale nel 2004, tradotto in Francia 2005. L'opera gli valse un posto di finalista al Premio Strega oltre che un'accoglienza convinta presso la critica e i lettori più esigenti. Nel 2006 gli viene assegnato il premio "Lo straniero" per essere stato considerato "Uno dei più interessanti tra gli scrittori di una straordinaria fioritura sarda". Nel 2007 per il Maestrale ha ripubblicato una nuova versione del romanzo d'esordio "Il cielo nevica", già pubblicato da Guaraldi nel 1999, tradotto anche questo in Francia.

In un'innominata ma riconoscibile Sardegna settentrionale si intrecciano i destini delle famiglie Arca, Nonne e Branca. Piero e Giuliano Arca, padre e figlio, vivono ai margini della città in un casolare pieno di animali feriti che loro raccolgono e curano. In città risiedono i Nonne: il capofamiglia Sebastiano, una moglie sottomessa e due figli: l'adorato Michelangelo, militare di carriera, ed Emilio, deprecato per le sue mollezze e per l'amicizia indecorosa con Giuliano Arca. Infine i Branca: Edoardo, notaio di lungo corso, e la figlia Maddalena che nella grande villa di famiglia convivono in un'armonia che sarebbe perfetta se lei non s'innamorasse di Michelangelo Nonne, sgradito al padre della ragazza. Gli accadimenti ricevono una spinta prepotente quando Piero Arca scompare in una giornata di neve insanguinata dalla carneficina di tutte le sue bestie. Inizia così per Giuliano il viaggio alla ricerca del padre, un viaggio carico d'esperienze che lo riporterà al punto di partenza, dove gli eventi potranno prendere una piega imprevedibile, rimescolando le sorti di tutti i personaggi di questo quarto romanzo di Capitta.

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