Continua l'emergenza lingua blu
La Asl: oltre 500 allevamenti colpiti

 (foto: Addetto stampa Istituto Zooprofilattico della Sardegna)
(foto: Addetto stampa Istituto Zooprofilattico della Sardegna)

SASSARI. Sono ormai oltre 500 gli allevamenti ovini interessati dal virus Sierotipo 1 posti sotto sequestro sanitario dall’autorità competente e che vengono costantemente monitorati dai Veterinari del Servizio di Sanità Animale della ASL di Sassari. La diffusione del virus che interessa quasi tutta la provincia di Sassari, in base alle valutazioni epidemiologiche dell’Unità di Crisi Locale, è partita dalla foce del Coghinas e del Tirso e risalendo ha interessato tutta l’area delle zone interne localizzate sotto i 500 metri dal livello del mare. “I comuni con la maggiore numerosità di focolai sono Ozieri, Tula, Perfugas e Sassari dove la sintomatologia appare marcata ma non eccessivamente grave, mentre la mortalità, ad eccezione di alcuni singoli casi, risulta al momento relativamente bassa intorno all’1%” spiegano dal Servizio Veterinario della ASL che al momento comunque registra oltre 1500 capi morti, soprattutto nel Distretto di Ozieri dove i capi morti sono oltre 600. I Dirigenti veterinari della Azienda Sanitaria Locale sono mobilitati sul territorio per supportare gli allevatori, monitorare la situazione epidemiologica, gestire i focolai, registrare tutti gli eventi, i capi morti, abbattere quelli agonizzanti per benessere animale e svolgere tutte le attività previste dai piani di emergenza e dai manuali operativi. Sono operativi anche i turni di reperibilità notturna, pre-festiva e festiva i cui recapiti potranno essere richiesti ai centralini dei presidi ospedalieri della Asl. Per quanto riguarda la profilassi vaccinale, che ha come obiettivo la protezione degli animali a rischio nelle zone non ancora interessate dal virus e la movimentazione degli animali per la compravendita, i veterinari del Dipartimento di Prevenzione, nelle more del prossimo aggiornamento della strategia regionale e secondo le indicazioni di Ministero e Centro Nazionale di referenza di Teramo, hanno già sottoposto a profilassi alcune migliaia di capi bovini e ovini destinati alla vendita. Inoltre, nei prossimi giorni saranno interessate dalla vaccinazione anche le aziende a rischio della fascia occidentale della provincia ancora poco interessata dall’epidemia in particolare quelle che insistono nei territori di Pozzomaggiore, Padria, Mara, parte occidentale di Sassari loc.”Canaglia”,”LI Piani” e “Biancareddu”, Stintino e Porto Torres. Il Dipartimento di Prevenzione della Asl di Sassari provvede costantemente ad aggiornare le istituzioni e le associazioni di categoria. L’ultima riunione dell’Unità di Crisi Locale per l’emergenza Blue Tongue risale a lunedì scorso e ha visto la presenza, nella sede di Rizzeddu, del direttore regionale e del presidente regionale della Coldiretti, Luca Saba e Battista Cualbu, il direttore Provinciale e il presidente della Cia, Fabio Chessa e Salvatore Canu, il direttore provinciale di Confagricoltura Giannetto Arru Bartoli, nonché i dirigenti veterinari della Asl di Sassari e dell’Istituto Zooprofilattico e dell’Associazione Regionale Allevatori. “Dopo la prossima Unità di Crisi Regionale – ha annunciato il direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Francesco Sgarangella - verrà convocata una riunione con tutti i sindaci della provincia di Sassari, mentre le associazioni di categoria organizzeranno assieme alla Asl alcune riunioni zonali con gli allevatori”.

 

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  •  (foto: Addetto stampa Istituto Zooprofilattico della Sardegna)