i protagonisti / 2

"La posizione dello stand non conta.
Il vero Vinitaly comincia adesso"

di Valentina Guido
Un momento del Vinitaly 2010 (foto: Per gentile concessione di Piero Careddu)
Un momento del Vinitaly 2010 (foto: Per gentile concessione di Piero Careddu)

SASSARI. Sul Vinitaly 2010, il parere di Alessandro Dettori è completamente diverso da quello di Annamaria Delitala, per vari motivi. Il viticoltore delle Tenute Dettori di Sennori è soddisfatto dell'andamento della fiera: “Abbiamo ritrovato i nostri vecchi clienti che non vedevamo da cinque anni (dal 2004 Tenute Dettori non partecipava al Vinitaly, ndr). Abbiamo offerto 2mila degustazioni, conosciuto nuovi clienti e ricevuto molti ordini dall'Italia. Anche gli stranieri sono venuti a trovarci, ma raramente acquistano in fiera: assaggiano, ci pensano, comparano i vini e poi ordinano. Ecco perché secondo me il vero Vinitaly comincia adesso”. Insomma, per Alessando Dettori non conta la posizione e la visibilità dello stand, perché “non bisogna puntare sulle persone che passano di là, bisogna contattarle in anticipo, prima della fiera, e mettersi d'accordo”. Come dire: se ti fai conoscere e apprezzare, gli acquirenti ti trovano anche nei servizi igienici.

Lo stand della Regione Sardegna quindi non era così disastroso a parere di Dettori, che tuttavia ha un suggerimento: “Funzionava meglio lo stand dell'Umbria che ha creato un unico spazio aperto come un wine bar con tanti tavolini, poltrocine in pelle e un angolo riservato per le eventuali contrattazioni. C'era un ambiente di festa che da noi, onestamente, mancava”. Per di più, in un unico spazio condiviso da tutti, le cantine possono fare squadra e scambiarsi i clienti, cosa più difficile se si è tutti divisi in loculi. Da ricordare per il prossimo anno.

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