Gas, la città rischia il blackout
Da Medea accuse ad Abbanoa

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino

SASSARI. L'intera città rischia di rimanere senza gas. Da un momento all'altro le scuole, gli asili, gli uffici e le private abitazioni potrebbero trovarsi isolate: coinvolte in un blackout senza precedenti. Un evento che se si dovesse verificare potrebbe metterebbe in ginocchio l'economia e la stabilità di tutta l'area vasta di Sassari. La denuncia è scritta nero su bianco in una lettera che i vertici di Medea, la società che gestisce la fornitura del gas in città, hanno inviato ai rappresentanti delle istituzioni locali. Uno scritto dal quale emerge che l'unico responsabile del disagio è Abbanoa. Si, proprio Abbanoa. Così, dopo essere stata nell'occhio del ciclone per aver fornito ai propri utenti  un servizio idrico intermittente, ora la società di gestione della rete idrica rischia anche di compromettere l'erogazione del gas in tutta la città.

Il problema nasce nella borgata di Caniga dove tre mesi fa la rottura di una tubatura dell'acqua ha creato una falla profonda due metri. All'interno di questa pozza d'acqua, in grado di rigenerarsi in continuazione, passa anche la più grande conduttura del gas: la tubatura principale che alimenta l'intera città. Nella lettera i rappresentanti di Medea sottolineano che: «data la lunga permanenza sott'acqua e il possibile danneggiamento del rivestimento protettivo contro le corrosioni, presumibilmente provocato dai mezzi d'opera utilizzati da imprese operanti per conto di Abbanoa, richiediamo a codesto ente un immediato intervento che consenta a Medea di rilevare lo stato della propria condotta ed eseguire eventuali interventi provvisori di riparazione».

«Non vogliamo fare allarmismi però siamo preoccupato perché da circa tre mesi  - dichiara il direttore generale Paolo Porcu - una condotta principale è stata messa a nudo e allagata senza che nessuno ci abbia dato comunicazione. Abbiamo inviato una lettera ad Abbanoa, dopo vari e inutili solleciti telefonici, perché ci possa mettere in condizioni di verificare un eventuale danno. In quel caso, tra l'altro molto possibile perché le condotte non sono fatte per stare sott'acqua, occorrerebbe mettere fuori servizio una tubazione principale. Con la grave conseguenza della sospensione dell'erogazione del gas di città».

 

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