Fare economia e sistema con la pesca
È nato il Gac Nord Sardegna

Il piano è finanziato attraverso fondi dell'Unione Europea
di Francesco Bellu
 (foto: SassariNotizie.com)
(foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Da Porto Tangone a Capo Ferro. 450 chilometri di coste, una decina di Comuni, tre parchi naturali, tre aree marine protette e una serie di zone Sic. Questo è il Gac Nord Sardegna, un nuovo ente associativo che ha lo scopo di favorire lo sviluppo sostenibile delle zone di pesca. È il secondo in Sardegna in ordine di tempo, dopo quello dell'Ogliastra, ultimo nato nel territorio nazionale che ne conta sino ad ora una quarantina. Il suo avvio ufficiale è arrivato con la firma del protocollo d'intesa lo scorso 11 settembre tra la Regione, l'Argea e il Gruppo di azione costiera nord Sardegna. Ne fanno parte sia soggetti pubblici sia privati (le cooperative del comparto), più altri ritenuti di rilievo per l'attuazione del piano di sviluppo locale, come ad esempio la Camera di Commercio, l'Università, la Confcommercio, la Coldiretti.

«La pesca è sempre stato un settore che ha avuto difficoltà, - ha spiegato il presidente Gac Nord Sardegna, Benedetto Sechi - da qui l'idea di far nascere anche in questo territorio un organismo che mettesse a sistema tutte le varie competenze legate a questo settore per farle interagire insieme». Fare rete, letteralmente, guardando alle potenzialità che arrivano dal turismo, dalla ristorazione, dalla gastronomia, dalla ricerca, dal mondo della scuola. Un modo di ragionare sull'economia del mare in maniera del tutto nuova.  Il piano è finanziato dal Fondo europeo della pesca con un contributo di circa 1,35 milioni di euro a cui si aggiungono 1,6 milioni circa di budget del progetto. «I fondi sono già disponibili - ha rimarcato Sechi - ora siamo nella fase di strutturazione dell'intero sistema, abbiamo tempo sino a febbraio del 2015» .

Tra le azioni che verranno portate avanti ci sarà: uno sportello unico per la pesca (Sup), la creazione di una cabina unica di "regia" della politica locale per la pesca, l'individuazione di siti per attività di pescaturismo e ittiturismo - tra queste anche un allevamento di ostriche nello stagno del Calic -, potenziamento della filiera, rassegne gastronomiche, creare connessioni tra le zone costiere con quelle interne attraverso interventi di infrastrutturazione leggera. Uno spazio sarà dedicato anche ai giovani, grazie alla collaborazione degli istituti nautici di Porto Torres e La Maddalena attraverso corsi di educazione ambientale marina. 

 

 

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  •  (foto: SassariNotizie.com)