Al via la settimana del cavallo
Ma il mondo ippico soffre la crisi

Dal 22 al 29 settembre a Tanca Regia
di Francesco Bellu
 (foto: Addetto stampa Istituto zooprofilattico)
(foto: Addetto stampa Istituto zooprofilattico)

SASSARI. L'avvio della settimana del cavallo è un modo per cercare di esorcizzare la crisi dell'allevamento equino in Sardegna. Un nuovo punto di partenza per riprendere, letteralmente, il galoppo, saltando tutti gli ostacoli. I numeri parlano chiaro. Nell'ultimo trienno c'è stato un calo del 65 per cento delle fattrici e le maggiori difficoltà si sono registrate soprattutto nel settore della formazione degli esemplari più giovani.

A questo si aggiungono gli alti costi dei trasporti che impediscono agli allevatori di poter partecipare in maniera regolare alle gare nella Penisola.  «È una situazione allarmante - ha detto Raffaele Cherchi, direttore del dipartimento di ricerca per l'incremento ippico dell'Agris - per questo è necessario invertire questo trend». Attualmente la Regione, come ha ricordato il direttore dell'Agris, Martino Muntoni, ha stanziato con una delibera 700 mila euro per far ripartire il comparto: 400 mila per le attività prettamente ippiche, il resto per iniziative direttamente collegate con l'allevamento. Anche nel campo delle gare ci sono stati miglioramenti con la programmazione di un calendario di 11 giornate suddivise tra gli ippodromi di Chilivani, Sassari e Villacidro.

La settimana del cavallo si svolgerà dal 23 al 29 settembre a Tanca Regia, con la partecipazione di 110 cavalli e con due eventi importanti: il 51mo premio regionale sardo del cavallo da sella  e il concorso completo di equitazione - tappa assi. In parallelo, il pomeriggio del 25 ci sarà una tavola rotonda sul tema  "L'impiego del cavallo di Sardegna nel concorso completo di equitazione: prospettive di valorizzazione e sviluppo". All'incontro parteciperà, tra i tanti ospiti, l'olimpionico Stefano Brecciaroli. Il premio regionale ha radici storiche molto profonde, tanto da essere stato il primo concorso di questo genere in Italia in cui venivano valutati i puledri delle razze Sella italiana e anglo araba nelle prove di obbedienze e salto in libertà. Dopo è venuto il Dea di Grosseto, ad esempio. Ma non solo, già nel 1909 c'era stata una mostra del cavallo a Macomer che aveva avuto un eco anche nella stampa internazionale per la presenza di ben 600 esemplari e un montepremi, all'epoca, molto ricco di mille lire. Momento clou dell'intera manifestazione sarà il 25 con le prove di cross che svolgeranno in uno scenario unico: un bosco di querce con ostacoli naturali che promettono di uno spettacolo imperdibile per tutti gli appassionati. D'altrone Tanca Regia è terra di cavalli sin dall'età Giudicale.

 

 

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