ETERNIT NELLE SCUOLE - L'INCHIESTA

Scuola media di via Monte Grappa:
l'amianto è alla portata di tutti

di Antonio Muglia | Twitter: @m_connexction
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Una fessura, la porta scardinata e, a pochi centimetri, alcuni serbatoi tossici alla portata di tutti. L'inchiesta sulla presenza dell'eternit nelle scuole cittadine intrapresa da SassariNotizie affronta questa volta il caso della scuola media numero di 3 di via Monte Grappa. Più fortunata - se fortuna si può chiamare - della scuola di via Cedrino e del Sacro Cuore dove c'è più amianto. In questo edificio tanto caro a molti sassaresi e che ospita  quasi 800 alunni (il più grande in città) l'eternit è apparentemente lontano, ma può essere visto e toccato con mano da qualsiasi persona. Basta girare intorno alla palestra per scoprire la porta in ferro distrutta che dovrebbe impedire l'accesso ai locali che ospitano l'autoclave, dove i serbatoi sono tutti fatti con l'eternit e per questo motivo saranno cambiati dal Comune che ha approvato un progetto da 189 mila euro che serviranno per bonificare le scuole dall'amianto.

Nell'edificio, comunque, vige una regola chiara: rendersi il più possibile autonomi. E in periodo di scarsita di risorse, è bene rimboccarsi le maniche. La preside Maria Anna Galisai per questo motivo preferisce l'azione all'attesa. «Abbiamo chiesto al Comune che venga sostituita la porta - ha spiegato - perché chiunque può entrare là dentro e rovinare anche l'autoclave, però stiamo ancora aspettando i tecnici, nel frattempo comunque abbiamo comprato il ferro e i passanti, poi saranno gli operai del Comune a eseguire il lavoro». In pratica, la media numero 3 ha risparmiato a Palazzo Ducale l'acquisto del materiale. Il Comune dovrà metterci soltanto la manodopera. E l'amianto? Anche qui ci sono stati diversi sopralluoghi, anche da parte dei tecnici della ditta che dovrà effetturare la bonifica. «Sono venuti a giugno - ha detto la dirigente - e adesso stiamo aspettando». Oltre ai serbatoi, gli operai dovranno rimuovere anche una tettoia che copre un piccolo caseggiato che si affaccia su via Porcellana, ma anche qui come nelle altre scuole la sensazione è che si dovrà attendere a lungo.

 

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