ETERNIT NELLE SCUOLE - L'INCHIESTA

La promessa dell'assessore Perrone:
"Dal prossimo anno niente più amianto"

di Antonio Muglia | Twitter: @m_connexction
Stefano Perrone (foto: Comune di Sassari)
Stefano Perrone (foto: Comune di Sassari)

SASSARI. La parola fine sulla presenza dell'amianto nelle scuole di proprietà del Comune di Sassari sarà messa nera su bianco molto presto. Probabilmente entro la prossima primavera e, senza dubbio, entro l'inizio dell'anno scolastico 2014/2015. A dirlo è Stefano Perrone, assessore alle Manutenzioni del Comune di Sassari. Il procedimento di bonifica dell'eternit ancora presente negli edifici in cui studiano migliaia di bambini è infatti in capo al suo assessorato. Un iter, quello della bonifica, non esattamente di semplice soluzione, come ha spiegato Perrone insieme ad Antonello Dessì, responsabile del procedimento. Anche perché l'amministrazione deve fare i conti con un bilancio sempre più risicato e, soprattutto, con la riduzione delle risorse concesse dalla Regione. Queste ultime, appunto, sono state di due milioni di euro. Soldi andati però alla Provincia che ha "girato" 530 mila euro al Comune, utili adesso per accantierare due distinti progetti di bonifica in 26 scuole di Sassari. "Il primo appalto ammonta a 250 mila euro - ha spiegato l'assessore Perrone - è stato vinto da un'azienda di Lecce e salvo imprevisti gli operai dovrebbero iniziare a lavorare la prossima settimana". Sono dodici le scuole interessate: oltre a quelle visitate da SassariNotizie (elementare di Sacro Cuore, media di via Cedrino e media di via Monte Grappa) si lavorerà anche nella media di via Satta e via Pavese, nella scuola elementare di via Gorizia e piazza Ruiu, nella materna di via Sulcis, via Gessi, via Tintoretto, via Lago di Baratz e nella elementare e materna di via Martin Luther King.

Il secondo progetto prevede invece interventi in altre 14 scuole per un totale di 159 mila euro: nelle medie di corso Regina Margherita, di Sacro Cuore e di via Ogliastra, nelle materne di via Manzoni, via Marras e San Giovanni, nella scuola elementare e materna di via Cottoni, alle elementari di via Manzoni, all'asilo nido di via Pascoli, alle elementari e materna di via Porcellana, alle elementari di via Artiglieria, alla materna e elementari di via Ciccu, alla materna di La Landrigga, e alle elementari di via Rockfeller. "In tutto saranno 26 scuole - ha precisato Perrone - e gli interventi saranno pianificati insieme ai dirigenti scolastici che ci indicheranno le esigenze caso per caso". Il Comune comunque dovrà rimetterci dei soldi di tasca: circa 70 mila euro. In pratica serviranno a ripristinare i pluviali, le tettoie e i serbatoi idrici in eternit che saranno rimossi e che saranno dunque sostituiti con quelli in pvc. Adesso non resta che aspettare il nulla osta della Asl. L'azienda sanitaria locale, infatti, sovrintende al problema amianto già dal 2007 quando il Comune censì le scuole e scoprì che circa la metà, e cioè 40, contenevano amianto. La Asl all'epoca stilò la graduatoria degli interventi prioritari che fu trasmessa alla Regione per la ripartizione dei fondi. Da allora sono passati sei anni e fiumi di parole. Adesso però il Comune dovrebbe mettere una pietra sopra al problema del grave inquinamento ambientale prodotto dall'amianto.

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