ambiente e cemento

Stintino, entro febbraio il progetto
per la nuova strada della Pelosa

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
La spiaggia "la Pelosa" (foto: SassariNotizie.com)
La spiaggia "la Pelosa" (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Entro pochi mesi ci sarà il progetto preliminare della nuova strada della Pelosa. La vecchia, che da anni costeggia la spiaggia, sarà eliminata e costruita più all'interno. Lo ha annunciato il sindaco di Stintino, Antonio Diana, durante la riunione che si è svolta nei giorni scorsi in municipio. «A breve affideremo lo studio di fattibilità, la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva relativa all’eliminazione della strada della Pelosa – ha detto il sindaco – la commissione infatti sta per avviare l’esame dei curriculum che sono arrivati entro il 30 ottobre sarà affidato l’incarico e per il 28 febbraio avremo il progetto preliminare». Il progetto infatti è stato inserito nel Piano urbanistico comunale. L'incontro è servito a fare il punto della situazione, a illustrare alle associazioni ambientaliste il Puc, gli obiettivi di salvaguardia del territorio e i progetti speciali che l’amministrazione intende realizzare.

Alla riunione erano presenti il sindaco Antonio Diana, il presidente del consiglio comunale Gavino Pippia e il consigliere di minoranza Alessandro Maggiolo. Con la riunione è stato avanzato l’invito alle associazioni alla presentazione, entro questa settimana, delle osservazioni sullo strumento urbanistico. L’appuntamento, organizzato dall’amministrazione comunale di Stintino nella sala riunioni, sabato scorso ha messo attorno al tavolo i rappresentanti di "Italia Nostra" (Antonello Cugia, Antonio Arcadu, Alessandro Ponzeletti, Vincenzo Falchi) di Legambiente (Vincenzo Tiana e Luciano Deriu) e "Amici del Gruppo di intervento giuridico" (Manuela Grazia Diana).

Il sindaco ha considerato il Puc come strumento fondamentale per la lotta al fenomeno dell’abusivismo, portando come esempio il caso "Ezzi Mannu", località fortemente antropizzata, dove nel tempo sarebbero sorte costruzioni in violazione delle normative. «Su questa zona – ha detto – abbiamo predisposto un progetto per la sua riqualificazione che consentirà di creare un parco archeologico, agricolo, balneare e realizzare attività di campeggio distanti circa un chilometro dal mare». Ma il fenomeno dell’abusivismo interesserebbe anche un’altra zona, l’area che si affaccia sul mare di fuori e guarda l’isola dei Porri, sulla quale il primo cittadino ha fatto sapere che verranno programmati e avviati una serie di controlli. «Grazie a Google abbiamo individuato alcune costruzioni che non dovrebbero esserci – ha concluso – per quella zona vorremmo adottare misure di salvaguardia».


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