Avere i soldi e non poterli spendere
Le contraddizioni del Patto di stabilità

Il Comune di Sassari contro i vincoli troppo rigidi imposti dall'Ue
di Valentina Guido
Gianfranco Ganau, Nicola Sanna e il dirigente dell'assessorato al Bilancio durante la conferenza stampa (foto: SassariNotizie.com)
Gianfranco Ganau, Nicola Sanna e il dirigente dell'assessorato al Bilancio durante la conferenza stampa (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Che rabbia avere i soldi e non poterli spendere. E se di mezzo ci sono le pubbliche amministrazioni, è ancora peggio. Colpa del Patto di stabilità imposto dall'Unione europea, un meccanismo folle secondo il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau. «Non siamo contrari al controllo della spesa- ha affermato il primo cittadino in una conferenza stampa – ma così com'è, il Patto di stabilità non va bene perché strangola le imprese e mette in ginocchio l'economia in crisi». Per questo Ganau, d'accordo con gli altri Comuni sardi e la Confindustria, chiede che la Regione Sardegna, come hanno fatto altre regioni autonome, instauri una camera di compensazione per assumere su di sé gli oneri derivanti dalla contrazione della spesa.

La cessione del credito. Il Comune di Sassari può essere considerato virtuoso perché dispone di una liquidità di 30 milioni di euro, ma non può toccarli per non contravvenire alle regole del Patto di stabilità, il quale, tra le altre cose, stabilisce che negli Stati membri dell'Ue il debito pubblico non possa superare il 60 per cento del Pil. Il meccanismo è tale per cui la Regione non trasferisce fondi ai Comuni, e i Comuni non possono spendere. Chi ci perde in questa situazione sono le imprese che lavorano per le pubbliche amministrazioni. Esiste un regolamento comunitario che obbliga le pubbliche amministrazioni a pagare i privati entro 60 giorni dall'emissione della fattura, ma il vincolo del Patto di stabilità obbliga gli enti locali a cercare altre strade per saldare i debiti, e sono strade che passano per le banche: la cessione del credito pro soluto e la cessione del credito pro solvendo sono due delle possibilità. In entrambi i casi, il creditore si presenta in banca con una certificazione rilasciata dall'ente pubblico e ottiene il pagamento dalla banca. La differenza è che, nel primo caso, sarà l'ente pubblico a restituire la somma dovuta; nel secondo caso, è lo stesso imprenditore a dover garantire la restituzione della somma ottenuta, in caso di insolvibilità della pubblica amministrazione, facendosi pure carico degli interessi.

«La Regione intervenga». La Provincia di Sassari recentemente ha siglato un patto con il Banco di Sardegna, ma secondo l'assessore al Bilancio Nicola Sanna, «la cessione del credito non risolve il problema, lo sposta semplicemente di qualche mese. E nell'ipostesi in cui il Comune non riuscisse a saldare il debito, si vedrebbe persino pignorare gli immobili». Tutto questo potrebbe accadere nonostante i soldi- intoccabili- nelle casse dell'ente siano disponibili. «Ci sono imprese che hanno bloccato gli interventi di manutenzione ordinaria perché da troppo tempo non possono essere pagate- lamenta il sindaco- a fine anno, stimiamo un debito complessivo di 10-13 milioni più gli interessi. E sappiamo che la Regione non trasferirà altri fondi fino a febbraio 2011, sebbene il Comune di Sassari vanti un credito di 7 milioni di euro».

La vertenza entrate. La diminuzione dei trasferimenti è costante: nel 2008 Sassari ha ricevuto 29 milioni di euro, nel 2009 19 milioni, nel 2010 solo 8 milioni di euro. In questo quadro, è decisiva anche la vertenza entrate, che consentirebbe alla Regione Sardegna di ottenere il miliardo e 600 milioni che le spetta.
«La gente pensa che il Patto di stabilità sia qualcosa di astratto- ha concluso Nicola Sanna- in realtà incide sulla vita dei cittadini: in mancanza di fondi, saremo costretti a scegliere se tagliare sugli investimenti o sui servizi». Gianfranco Ganau ha invitato alla mobilitazione gli altri sindaci attraverso l'Anci, le imprese e i sindacati.

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  • Gianfranco Ganau, Nicola Sanna e il dirigente dell'assessorato al Bilancio durante la conferenza stampa (foto: SassariNotizie.com)
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