Fiume Santo, sì al 5° gruppo a carbone
Sindaci e Provincia: «Subito i lavori»

Ieri il via libera dal ministero dello Sviluppo economico
La centrale di Fiume Santo (foto: http://www.panoramio.com/photo/10989480)
La centrale di Fiume Santo (foto: http://www.panoramio.com/photo/10989480)
SASSARI. Mancava solo un'autorizzazione all'E.On, multinazionale tedesca dell'energia per la realizzazione del quinto gruppo a carbone nelle centrale elettrica di Fiume Santo. E ieri è finalmente arrivato dopo un iter burocratico durato più di un anno, è il decreto firmato dal ministero dello Sviluppo economico e dal Dicastero dell'Ambiente. Ora E.On può avviare le pratiche e dare il via libera all'affidamento dell'appalto da 600 milioni di euro per il gruppo da 410 megawatt che, si prevede, dovrà impiegare centinaia di persone. Dopo tante incertezze sull'effettivo investimento e anche sui tempi tecnici, prospettati dal responsabile di E.On Italia, Paolo Venerucci, e gli appelli dei sindacati.

Le reazioni. «Subito i lavori per la realizzazione dei nuovi gruppi a carbone di E.On a Fiumesanto ». È la speranza del presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, e dei sindaci di Sassari e Porto Torres, Gianfranco Ganau e Beniamino Scarpa, che si rivolgono alla multinazionale tedesca e alla Regione Sardegna per chiedere che «si faccia il possibile per accelerare la realizzazione di un’opera che, in una fase di così grave crisi per il territorio, potrebbe rappresentare un’opportunità di lavoro e di sviluppo, anche sul piano ambientale», come sostengono i tre amministratori. Tra l’altro, «l’avvio dei lavori deve avvenire contestualmente a quelli relativi alla realizzazione del parco fotovoltaico ad Ossi, da parte di Edison Spa– dicono – per il quale E.on si era impegnata a impiegare manodopera e imprese locali per un investimento totale che secondo le previsioni potrà dare lavoro a 250 persone».
La decisione di Provincia di Sassari, Comune di Sassari e Comune di Porto Torres di invocarsi ai vertici di E.On e al governo regionale segue di poche ore la notizia, pervenuta dal Ministero dello Sviluppo economico, della felice conclusione dell’iter autorizzativo. Un benestare atteso dal 2006, quando l’allora governatore Renato Soru ed Endesa, all’epoca proprietaria di Fiumesanto e poi rilevata da E.On, sottoscrissero l’accordo in seguito al quale il gruppo spagnolo dell’energia presentò un’istanza di autorizzazione presso il Ministero dello Sviluppo economico. Il 22 febbraio dello stesso 2006 ha avuto formalmente inizio il procedimento che si è concluso con il decreto ministeriale 55/02/2010 che le amministrazioni locali hanno ricevuto via fax nella tarda serata di ieri.
«A questo punto nulla può più costringere E.On a ritardare ulteriormente la realizzazione del proprio progetto, perciò ci auguriamo proprio che si proceda a marce forzate», è l’augurio di Giudici, Ganau e Scarpa. Il progetto prevede la realizzazione a Fiumesanto di una nuova sezione da 410 megawatt alimentata a carbone per sostituire gli attuali gruppi 1 e 2 alimentati a olio combustibile. «Ci guadagnerà l’ambiente, che è la risorsa che ci sta più a cuore – dicono i rappresentanti istituzionali del territorio – ma inutile nascondere che la costruzione del nuovo gruppo rappresenta anche una boccata d’ossigeno per l’occupazione, ridotta ormai ai minimi termini». E.On aveva promesso di investire ingenti somme di denaro sul Nord Ovest Sardegna, e adesso non può più impedirglielo nessuno. «Il nostro appello è rivolto anche alla Regione – concludono Alessandra Giudici, Gianfranco Ganau e Beniamino Scarpa – perché avendo sottoscritto gli accordi con la società deve adoperarsi affinché questa opportunità non venga né persa né rinviata ulteriormente».
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