Marea nera, al processo contro E.On
non ci saranno Regione e Governo

di Antonio Muglia | Twitter: @m_connexction
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Era l'undici gennaio del 2011 quando un foro a una condotta di E.On ha rischiato di compromettere per sempre la bellezza di centinaia di chilometri di costa del nord Sardegna: in mare finirono 36 mila litri di olio combustibile, e fortunatamente, i danni furono limitati. A poco meno di due anni di distanza la cosiddetta marea nera fa ancora discutere. Né la Regione né il Governo infatti si costituiranno parte civile al processo contro la multinazionale tedesca. E proprio questa notizia ha fatto infuriare la presidente della Provincia Alessandra Giudici: «La scelta del Governo e della Regione di non costituirsi tra le parti civili contro E.On per lo scempio provocato nel nostro territorio è un vero e proprio atto di connivenza politica». Uno smacco, insomma, che Alessandra Giudici non può sopportare. «Sul piano simbolico - dice la presidente - la decisione della Regione di schierarsi apertamente e chiaramente dalla parte del nord ovest Sardegna avrebbe avuto un significato ben preciso. Al contrario, la giunta Cappellacci ha dimostrato ancora una volta lo scarsissimo riguardo che riserva a questa parte dell’isola e la totale sudditanza nei confronti dei grandi gruppi industriali, contro i quali Cagliari non ha mai mosso un dito nonostante tante ostili dichiarazioni di facciata».

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